Il governo di Ankara ha annunciato di aver colpito alcuni obiettivi in Siria in risposta al lancio di mortai in territorio turco che ha causato cinque morti e diversi feriti. Convocato un vertice urgente dei vertici Nato

Ankara risponde ai siriani

La Turchia ha bombardato “alcuni obiettivi in Siria in risposta ai colpi di mortaio caduti in territorio turco” che hanno provocato 5 vittime. Lo fa sapere l’ufficio del premier Erdogan.

Il bombardamento dell’artiglieria siriana aveva colpito Sanliurfa, la provincia che al momento ospita il maggior numero di siriani in fuga dalle violenze in patria.

Se non è guerra, stavolta davvero poco ci manca e per di più i fatti di queste ore si contestualizzano in una fase cruciale per la politica internazionale con le elezioni presidenziali ormai alle porte negli Stati Uniti.

Il governo di Ankara ha chiesto e ottenuto che sia convocata una riunione urgente della Nato. Onu: “Damasco rispetti i confini” Il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, ha invitato il governo siriano a “rispettare pienamente l’integrità territoriale dei Paesi vicini e a porre fine alla violenza contro la popolazione”.

Ban in una nota ha ribadito inoltre come la militarizzazione del conflitto in Siria stia portando a “risultati tragici” per i civili nel Paese, ma anche producendo pericoli crescenti per i Paesi confinanti.

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