La Regione siciliana ha reinserito il vecchio presidio ospedaliero “San Vincenzo” nell’elenco dei propri beni destinati alla vendita. Valore dell’immobile 9 milioni 745 mila euro. Ma non c’era un vincolo del Comune sull’uso?

l’ex ospedale “San Vincenzo” di Taormina

L’ex ospedale “San Vincenzo” di Taormina torna in vendita. La Regione siciliana è nuovamente intenzionata a dismettere il vecchio presidio ospedaliero. E’ ripartita in pratica una procedura avviata qualche anno fa dalla Giunta Cuffaro, tramite un iter pubblico che allora mise in vendita 85 beni della Regione e che poi era stata ripresa e rimodulata nel 2009 dall Esecutivo di Raffaele Lombardo, attraverso una lista di immobili inseriti nel fondo bis- Pea2″.

L’ex “San Vincenzo” di Taormina stavolta è destinato a finire all’asta sul serio. L’ex ospedale rientra nel programma di vendita immobiliare previsto dall’Assessorato Regionale all’Economia e la SPI (Sicilia Patrimonio Immobiliare). L’annuncio che arriva da Palermo è eloquente: “Taormina – Piazza San Francesco di Paola – Asp 5 – 9 milioni 745 mila euro”. Tra i beni destinati alla dismissione nella Provincia di Messina (13 in tutto) c’è l’ex “San Vincenzo. Sullo sfondo di questa vicenda rimane l’irrisolta contesa sulla proprietà dell’immobile, che si trascina da anni ma sulla quale sin qui il Comune di Taormina non è riuscito ad imporsi.

Sinora l’Asp5 è parsa certa della proprietà della struttura. Com’è noto in un’ala dell’edificio si trovano alcuni edifici dell’azienda sanitaria. L’altra metà (che comprende l’ex chiesa di San Francesco di Paola) è sempre stata considerata di proprietà del Comune. Tuttavia, l’azienda si è ritenuta ormai interamente proprietaria del bene. Il Comune si era anche detto pronto ad effettuare delle ricerche nel proprio archivio storico per vincolare l’edificio con una procedura simile a quella intrapresa per l’ex pretura di Corso Umberto.

Il Consiglio comunale di Taormina nel 2003 ha votato una mozione per ribadire il vincolo e la destinazione d’uso dei locali di contrada Cuseni a struttura sanitaria, anche sulla base di una donazione originaria del prof. Salvatore Cacciola (“Ospedale per i poveri e indigenti di Taormina, ceduto al Comune col vincolo di destinazione pubblica assistenziale).

Poi luglio del 2009, un altra, apposita, delibera di Civico consesso ha indicato l’immobile come “bene culturale facente parte del demanio cittadino”. Vero è che a suo tempo una parte dell’immobile è finita nella disponibilità dell’allora Asp mentre la posizione sostenuta dal Comune è che non vi è mai stato un trasferimento di proprietà che attesti invece il titolo di proprietà della Regione, specie per quanto concerne l’ala nella quale si trova l’ex convento di San Francesco di Paola.

Forse si riaprirà la contesa ma, in definitiva, Taormina, oltre le “buone” intenzioni, non è riuscita in concreta a far valere le sue ragioni e di certo c’è che stavolta l’ex ospedale è ufficialmente in vendita. L’immobile potrebbe subire una futura riconversione d’uso e non si può più escludere che venga trasformato da chi lo rileverà in un edificio a destinazione turistica. Da ospedale ad albergo? Non è più impossibile che accada.

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