A Taormina 400 possessori di pass per portatori di handicap ma la maggior parte sono parenti che lo utilizzano per parcheggiare “comodamente”. C’è chi ancora sfrutta il tagliando del caro estinto e quelli che senza neppure il pass sostano negli stalli dei disabili

stallo per portatori di handicap

Troppi pass di invalidità a Taormina. La vecchia capitale del turismo siciliano chiamiamola pure “la Perla dei furbi”.

Polemiche ma soprattutto lamentele su una problematica che da tanti, troppi anni, anni si registra a Taormina. Al momento sono circa 400 i pass in una località turistica che conta poco più di 10 mila residenti (buona parte dei quali sono per altro residenti stagionali). Un numero eccessivo che fa diventare sempre più d’attualità la necessità di una revisione delle concessioni.

Bisogna infatti distinguere le casistiche. Ci sono parecchie persone che realmente hanno gravi problemi e che certamente hanno tutto il diritto e l’esigenza più che mai comprensibile di fruire di appositi stalli riservati, per ovviare alle difficoltà della vita quotidiana e potersi così spostare.

Ma ci sono, soprattutto, quelli che provano a speculare su questa problematica. Alcuni residenti, ad esempio, grazie alla possibilità di avere un pass ottenuto per un parente che magari nemmeno fruirà mai del tagliando, vanno ad occupare, per futili motivi, gli stalli per disabili di chi ha realmente difficoltà. Vi è pertanto la necessità di valutare le casistiche e le condizioni di chiunque chieda il rilascio del pass per invalidi. Non è pensabile che un diversamente abile debba trovare un apposito stallo occupato da chi ha ottenuto quello stesso pass per i problemi di una zia, di un cugino o una nonna e se ne approfitta per parcheggiare senza avere alcuna emergenza.

La situazione viene complicata ulteriormente da altri “furbi”, ancor più impavidi, coloro cioè che non hanno alcun pass invalidi e occupano impropriamente lo spazio dove non potrebbero sostare. In diverse zone della città le polemiche sono ormai all’ordine del giorno perchè le persone invalide trovano già parcheggiata l’auto da chi è in normali condizioni di salute.

I “furbi”, insomma, si moltiplicano: da chi si serve di un parente a chi parcheggia spuporatamente negli stalli dei portatori di handicap senza averne alcuni titolo.

L’emergenza è stata sollevata anche dai genitori dei bambini disabili, costretti a girare invano per il centro di Taormina a caccia di una spazio a sosta, perchè gli stalli per disabili non sono molti e spesso sono già occupati. A fronte di numerosi pass per disabili, è dislocato sul territorio un numero più ristretto di stalli e tutto si complica. Si spera in un piano di intervento che dia risposta al disagio arrecato alle persone bisognose da chi effettua un uso improprio del tagliando e delle aree a sosta.

“Il problema certamente esiste a Taormina e vengono segnalati casi di uso improprio del pass – afferma l’assessore alla Viabilità, Carmelo Valentino-. Va premesso che la competenza sul riconoscimento della disabilità e quindi del diritto poi al pass compete all’Azienda Sanitaria, dopo di chè il Comune provvede semplicemente a formalizzare il rilascio sulla base della patologia attestata. Noi, per quanti ci compete, ci impegneremo incece ad effettuare appositi controlli inerenti quei casi in cui si utilizza eventualmente il pass di un parente defunto e accertare se vi siano delle situazioni in cui a bordo del mezzo con il pass disabili non vi sia la persona alla quale è stato rilasciato. La legge dice chiaramente che quando viene concessa questa autorizzazione alla sosta deve trovarsi a bordo delle vettura il diretto interessato al quale è stato dato il pass. Purtroppo diventa difficile avere un pieno controllo del territorio con soli 11 agenti di Polizia municipale in pianta organica. Ma l’Amministrazione ed il Comando Vigili urbani cercheranno comunque di effettuare specifici controlli e cercheremo di fare una revisione con la quale individuare se ci sono persone defunte e pass che non hanno più diritto di circolazione”.

 A questo punto, si spera vi sia al più presto, concretamente, una revisione o in ogni caso un controllo dei pass e verificare se alcuni – quelli di chi non ha realmente bisogno – possano essere revocati.

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