Per ex capogruppo Pdl alla Regione Lazio accusa in relazione ad “uso fondi del partito per fini personali”

Franco Fiorito

L’ex capogruppo Pdl alla Regione Lazio, Franco Fiorito, è stato arrestato dalla Guardia di Finanza su ordine del Gip del tribunale di Roma.

La richiesta di arresto è stata fatta dal Pm Alberto Pioletti e dall’aggiunto Alberto Caperna. Con le manette sono scattate perquisizioni nelle abitazioni di Fiorito.

L’arresto di Fiorito per l’ipotesi di peculato non è pertinente”. E’ il commento a Tgcom24 dell’avvocato Carlo Taormina, legale di Fiorito.

L’accusa di peculato, nell’ordinanza di custodia cautelare, viene contestata in relazione all’utilizzazione di fondi del partito a fini personali. Nel provvedimento custodiale, secondo quanto si è appreso, si evidenzia il pericolo di fuga e l’inquinamento probatorio.

Carlo Taormina ha inoltre dichiarato: “C’è una giurisprudenza che dice che quando questo denaro pubblico entra nelle tasche di un partito, piaccia o non piaccia, diventa denaro privato. Inoltre c’è da dire che se hanno arrestato Franco Fiorito, mancano all’appello gli altri 70 consiglieri della Regione Lazio”.

Sulle esigenze per procedere all’arresto ha precisato: “Noi abbiamo avuto un interrogatorio dove abbiamo depositato tutti gli atti. Pericoli di fuga non ce ne sono mai stati, per cui sotto tutti i profili, parlando di esigenze cautelari per l’arresto, queste non c’erano”.

Dopo l’arresto, il presidente della provincia di Roma, Nicola Zingaretti, ha scritto su Twitter: “Regione Lazio, si torni a votare subito, ma proprio subito. La parola deve tornare immediatamente ai cittadini”.

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