Avviato il trasferimento dei siti del Demanio dello Stato alla Regione: Teatro Antico e Odeon di Taormina e Area archeologica di Giardini passano al Parco di Naxos

Teatro Antico di Taormina

Avviato il passaggio di proprietà per le aree culturali sin qui appartenute al demanio dello Stato. Si tratta di un ier da tempo previsto e che adesso si concretizza anche in termini formali. Nelle scorse ore sono state trasferite, in tal senso, sette particelle dell’area archeologica di Giardini Naxos, la cui titolarità da questo momento passa al Parco archeologico di Naxos e delle Aree archeologiche di Giardini Naxos, Taormina, Francavilla e dei Comuni limitrofi, diretto dalla prof. Maria Costanza Lentini.

Ad effettuare il passaggio è stata l’arch. Lidia Signorino, responsabile presso la Soprintendenza dell’Unità Operativa Staff – Beni Demaniali. “Si tratta di aree che facevano già parte e sono ubicate nel cuore del Parco, anche come percorsi museali – spiega l’arch. Signorino – ma materialmente sinora appartenuti al Demanio di Stato. Con dectreto legislativo 275 del 2010 si è proceduto al passaggio ora al Demanio della Regione. E adesso analogo iter procedurale riguarderà a Taormina il Teatro Antico e l’Odeon, per i quali il conferimento avverrà quanto prima. I relativi atti sono già stati predisposti e faranno direttamente riferimento al Demanio regionale”.

E sempre l’arch. Signorino ha dato nelle scorse ore un importante annuncio che riguarda il Casteltauro, dove si sta concretamente affacciando all’orizzonte il piano operativo per il restauro e la rifunazionalizzazione di un bene che da troppia anni ormai è chiuso e abbandonato al proprio destino. “C’è già un finanziamento regionale di 310 mila euro per Casteltauro – dichiara il funzionario della Soprintendenza, che è anche Rup (Responsabile Unico per il Procedimento) nel caso specifico – e in questi giorni si sta preparando il bando di gara per gli interventi che dovranno essere effettuati.

Tra 15 giorni circa verranno pubblicati i bandi nei quali rientrerà anche l’antico castello saraceno. Entro fine anno o al massimo ad inizio 2013 verranno finalmente avviate le opere riguardanti Casteltauro”. In tal senso gli uffici di viale Boccetta, in previsione degli interventi che scatteranno quanto prima, auspicano che il Comune di Taormina possa “attivarsi al più presto per il ripristino della scala di accesso al Casteltauro, che compete alla casa municipale”.

L’assessore comunale alla Cultura, Antonella Garipoli, fa da tempo i conti con le difficoltà del bilancio comunale e ha sollecitato a più riprese a Palazzo dei Giurati l’esigenza che sia reperita la somma occorrente per la scala di Casteltauro. Sempre a Taormina, ricordiamo, sono stati appaltati pochi giorni fa i lavori per la ristrutturazione di Palazzo Ciampoli, che verranno eseguiti da una impresa di Paternò L’importo complessivo delle opere previste qui è di 1.449.206,84 euro. Infine, per i beni storici di Taormina c’è anche un’ipotesi suggestiva che potrebbe diventare realtà: si valuta cioè l’opportunità di prevedere l’istituzione un “biglietto unico” per i luoghi culturali, per collegare i siti museali, prevedendo magari in quel futuro biglietto anche servizi di trasporto e parcheggi.

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