Consorzio Rete Fognante pronto ad opporsi al mancato finanziamento Cipe dei progetti per i Comuni della zona jonica. Impianti da riqualificare su Taormina, Naxos, Letojanni e Castelmola per evitare altri gravi disagi

ricorso sui fondi per i depuratori

E’ pronto il ricorso del Consorzio Rete Fognante al Tar del Lazio sulla mancata assegnazione dei fondi Cipe per la sistemazione definitiva e l’ammodernamento delle strutture di depurazione nel comprensorio jonico.

L’atto verrà notificato a partire da lunedì al Cipe, all’Ato 3 idrico, al Dipartimento regionale Acque-Rifiuti, e al Dipartimento per la Programmazione. Per impianti del Consorzio, di cui fanno parte i Comuni di Castelmola, Giardini Naxos, Letojanni e Taormina, erano stati chiesti finanziamenti pari a quasi 10 milioni di euro.

Adesso si va per le vie legali, sollecitando il riconoscimento delle istanze avanzate dall’ente e soprattutto una svolta che impedisca il ripetersi dei fatti verificatisi in una stagione estiva da “incubo”, caratterizzata nel comprensorio da liquami in mare e odori nauseabondi. I disagi dei mesi recenti, “in assenza di sostegno per gli opportuni interventi, si ripeteranno anche nei prossimi mesi.

“Auspichiamo venga fatta giustizia – afferma il presidente del Consorzio, Pippo Manuli – e che vengano adottate le direttive europee sulla cantierabilità dei progetti. Bisogna certamente reperire i fondi necessari per mettere in sicurezza gli impianti, non per i prossimi 15 giorni ma per i prossimi 20 anni. Va sistemato il tutto, ai fine di uno stato complessivo di funzionamento a pieno regime”.

“Abbiamo attivato – continua Manuli – le opportune procedure di controllo sugli impianti, anche per accertare in via definitiva quanto avvenuto in estate, e se ci sono state insomma cause esterne o altri fatti. Non si era mai verificato dalle nostre parti lo scenario al quale abbiamo assistito. Forse si è pensato di indebolire la figura del presidente o c’è stato qualche atto di terzi.

Ad inizio anno avevamo, per altro, effettuato una revisione dei macchinari, costata circa 100 mila euro”. Sarà una corsa contro il tempo per tentare di ottenere i fondi ministeriali sin qui negati, e dunque per poi realizzare le opere necessarie: urge provvedere al ripristino della condotta sottomarina dell’impianto di depurazione consortile sito a Giardini, (che serve i Comuni di Taormina, Giardini, Castelmola); il consolidamento del costone S. Filippo a protezione dell’impianto di depurazione Letojanni; il ripristino dell’argine sinistro del fiume Alcantara, a protezione dell’impianto di Giardini.

Ricevuto si è fatto carico di trovare una soluzione che possa indurre il Dipartimento regionale Acque e Rifiuti a “riconsiderare la possibilità di finanziare soprattutto la condotta sottomarina del depuratore di contrada Pietrenere di Giardini Naxos.

Non a caso si è ipotizzato di coinvolgere la Protezione civile regionale per quelle opere la cui mancata realizzazione potrebbe creare seri rischi per l’agibilità degli impianti di Giardini e Letojanni (sistemazione muro d’argine del fiume Alcantara ed il costone di contrada S. Filippo).

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