Nel 2008 fu nominato commissario a Taormina da Cuffaro per la “pietra tombale” su Impregilo. Ora Lombardo lo ha inviato ad Augusta: “ho lasciato un segno ovunque. So fare solo questo e lo faccio bene”

Antonio La Mattina

Sulle pagine di queste blog siamo soliti dire che “Taormina è unica, è un grande teatro a cielo aperto”. Il discorso si può certamente estendere, sotto molti aspetti, alla Sicilia e le dinamiche altrettanto gattopardiane delle politiche governative in “salsa” palermitana.  

Nella tarda mattina di giovedì scorso si è insediato ufficialmente il nuovo commissario straordinario al Comune di Augusta.

Vi chiederete a queste punto: ma che c’entra con Taormina? Nulla, se non fosse che il prescelto da Raffaele Lombardo è (guardacaso) non è un nome che passa inosservato ed è un funzionario di lungo corso, che ha avuto trascorsi amministrativi praticamente in mezza Sicilia.

Alla guida del Comune di Augusta è stato nominato Antonio La Mattina, funzionario regionale in pensione. Avete capito bene, l’ex commissario in carica anche a Taormina dal gennaio alla primavera 2008.  

Lo ha incaricato formalmente l’Assessorato regionale agli Enti Locali, con la benedizione di Lombardo, a seguito delle dimissioni del primo cittadino Massimo Carrubba.

Antonio, detto “Nino”, La Mattina, palermitano, 72 anni, doppia laurea in Economia e Commercio e Giurisprudenza, sarà reggente ad Augusta sino alla prossima primavera quando si svolgeranno le amministrative. La Mattina arriva nel comune megarese con una sequenza impressionante di incarichi alle spalle nei Comuni di mezza Sicilia. Svolgerà le funzioni istituzionali del sindaco e della decaduta Giunta comunale.

«Sono orgoglioso di essere qui in questa città prestigiosa e ricca di storia e di cultura – ha detto La Mattina-. Quando il presidente Lombardo mi ha chiesto quale delle sedi volevo raggiungere, non ha avuto esitazioni nell’indicare Augusta è sono stato accontentato. Nella mia lunga carriera di funzionario regionale ho gestito un gran numero di Comuni dell’Isola, ma questa nuova destinazione mi stimola. Mi sono sempre occupato di Enti Locali, di Comune. E’unica cosa che so fare e, senza falsa modestia, lo so fare anche bene”. 

“Il mio pieno impegno sarà svolto nel rispetto di alcune regole basilari: efficienza, legalità e trasparenza. Ho bisogno dell’aiuto di tutti ed è per questo che intendo confrontarmi con gli amministratori, l’ex sindaco ed i consiglieri comunali. Mi incontrerò anche con i rappresentanti delle forze dell’ordine, i sindacalisti e gli operatori economici”.

“Ho lasciato sempre una traccia importante in tutti i Comuni dove sono stato chiamato ad operare ed intendo farlo anche qui. Convocherò una conferenza di servizio con i dirigenti per capire quali siano le esigenze e le priorità. Intendo dare servizi efficienti ai cittadini sfruttando al meglio le risorse disponibili. Taglierò gli sprechi e le spese voluttuarie. Intendo confrontarmi ed instaurare un rapporto collaborativo con il Consiglio comunale che resta l’unico organo rappresentativo della volontà popolare”.

Dalle parti della Perla dello Jonio, sembra, insomma, di tornare indietro nel tempo e risentire quattro anni indietro, quando a Taormina, dopo la morte dell’allora sindaco Carmelantonio D’Agostino, arrivò ai primi di gennaio un commissario inviato da Totò Cuffaro. Quel commissario era devoto al governatore Udc poi finito in disgrazia e seguì con sofferenza anche il momento della sentenza che condannò il presidente. “Mi manda il presidente”, diceva spesso La Mattina.

Quel commissario giunse a Taormina animato, soprattutto, dall’intenzione di entrare nella storia del Comune, mettendo “una pietra tombale” sul lodo Impregilo. Una spinosa vicenda sulla cui discussa ipotesi di una transazione milionaria, poco dopo, ha messo poi le mani anche la magistratura.

A volte ritornano, e Nino La Mattina, è tornato. Una vita da commissario, ancora lui: ma, per favore, non chiamatelo “uomo per tutte le stagioni”. Da Cuffaro a Lombardo le sue nomine sono figlie soltanto del curriculum e dell’esperienza amministrativa: “Io non faccio politica, non appartengo né alla destra, né alla sinistra, né al centro”…

Lui sa fare “solo il comissario”, “ha sempre lasciato una traccia in tutti i Comuni” dove lo hanno “chiamato ad operare“. “Io vado girando, finisco un Comune e ne faccio un altro….”. Sempre con la “massima trasparenza”…Parola del commissario La Mattina.  

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