Il Dna trovato sul corpo di Yara Gambirasio non è stato contaminato dai medici che hanno eseguito l’autopsia. Lo dimostranogli accertamenti della Polizia Scientifica

Yara Gambirasio

Un altro passo verso la svolta e per dare un nome al mostro. Il Dna trovato sul corpo di Yara Gambirasio non è stato contaminato dai medici che hanno eseguito l’autopsia sulla ragazzina.Il verdetto dei laboratori della polizia scientifica di Roma, riporta l’Eco di Bergamo, ha escluso “l’ipotesi che il profilo genetico trovato sulla vittima (appartenente a una persona ignota di sesso maschile) potesse aver subito una contaminazione involontaria”. “Gli accertamenti volti a escludere l’ipotesi contaminazione – si legge sul giornale – erano stati caldeggiati dal genetista forense Giorgio Portera, consulente della famiglia Gambirasio”.

Intanto ha parlato a “Chi l’ha visto” la sorella di Giuseppe Guerinoni, l’uomo di Gorno, nel bergamasco che, secondo i risultati dell’esame del Dna, risulterebbe il padre naturale dell’assassino di Yara. “Siamo convinti che nostro fratello non abbia avuto alcun figlio illegittimo. Giuseppe era una persona morigerata, molto legata alla famiglia”, ha detto la donna.

Quest’uomo è deceduto da più di 13 anni. E oltre ai suoi tre figli, secondo le ipotesi, ne avrebbe un quarto illegittimo. E proprio questo figlio segreto sarebbe il grande imputato. “Siamo stanchi di essere infangati – ha concluso la sorella – Per arrivare alla verità siamo disposti alla riesumazione, purché questa vicenda finisca presto”.

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