Procedura attivata da “Villa Regina” per il lodo sulla casa di riposo. Le botteghe in via Plebiscito, piazza Stesicoro e via Duca degli Abruzzi. Valore  595 mila €

pignoramenti a Catania contro il Comune di Taormina

Un’altra tegola sul Comune di Taormina e stavolta arriva da “Villa Regina”, l’associazione che ha gestito negli anni scorsi l’omonima casa di riposo taorminese. Tra i lasciti del cavaliere don Carlo Zuccaro alla casa municipale ci sono, com’è noto, anche alcuni immobili siti a Catania, adesso pignorati proprio da “Villa Regina”.

L’atto rientra nel lodo sulle quote sanitarie anticipate dal Comune nel periodo in cui la struttura sita in contrada S. Antonio era gestita dai reponsabili etnei del centro assistenziale e riabilitazioni per anziani. Il valore di stima totale degli immobili pignorati a Catania è di euro 595 mila 686 euro. Si tratta di edifici suddivisi in cinque lotti. Il primo e secondo ricadono in via Plebiscito – piazza Stesicoro; i lotti 3-4-5 sono invece in via Duca degli Abruzzi. In sostanza si tratta di esercizi commerciali, tutte botteghe poste a piano terra. Gli immobili sono pervenuti al “debitore esecutato” – ovvero il Comune di Taormina – da parte di terzi per testamento olografo. In tema vi è una perizia eseguita dal Ctu, ing. Simona Claudia Bruno, nominato dal giudice del Tribunale di Catania, dott.ssa Maria Fascetto Sivillo.

Curioso appare che ad oggi non risulta trascritta – come riporta la relazione – “alcuna dichiarazione di successione presentata dal predetto ente, ne alcuna accettazione espressa di eredità da parte dello stesso”. E “ad oggi gli immobili risultano occupati da terzi”.

In buona sostanza, il Comune non ha insomma ancora formalizzato le procedure per l’accettazione del testamento del beneffatore Zuccaro nè l’iscrizione al patrimonio stesso del Comune di Taormina. Questo è quanto si ricava dalla relazione di stima immobiliare, depositata presso la Sesta sezione civile del Tribunale di Catania – Esecuzione mobiliari ed immobiliari, sulla base dell’azione legale promossa da “Villa Regina” (procedura n.783/2009).

La contesa tra Comune di Taormina e “Villa Regina” sta per arrivare in Cassazione. La Corte d’Appello di Messina ha rigettato l’impugnazione del lodo chiesta dal Comune di Taormina ed ha già confermato intanto l’esecutività del lodo medesimo nel quale il giudice per l’esecuzione dispose che il Comune debba dare all’associazione “Villa Regina” Un milione 170 mila euro. Il credito azionato da “Villa Regina” trae origine dal lodo definitivo, adottato, il 31 ottobre 2008 dal Collegio Arbitrale innanzi al quale si è svolto il procedimento arbitrale avviato dalla casa municipale nei confronti dell’associazione per la risoluzione della convenzione relativa alla gestione della casa di riposo.

Il Comune vorrebbe, inoltre, rivalersi nei confronti dell’Asp 5 di Messina (un atto extragiudiziale è stato notficato dalla Giunta all’azienda nell’agosto 2011), essendosi fatto carico l’Esecutivo di anticipare gli importi per le quote sanitarie. Un secondo fronte di scontro nel lodo e, almeno in questo caso, inevitabile, perchè la volontà di trovare un eventuale punto di incontro si scontrerebbe a quanto pare con il vigente quadro normativo delle competenze in materia e le direttive della Regione.

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