Il giornalista, presidente del Comitato Scientifico del festival del libro in corso a Taormina: “in un momento di crisi bisogna saper investire proprio sulla cultura”

Franco Di Mare con Pietro Grasso e Antonella Ferrara

“Possiamo certamente dire che questa seconda edizione di Taobuk ha avuto un importante successo”. Lo afferma il giornalista e scrittore Franco Di Mare, presidente del Comitato Scientifico del festival internazionale del libro in corso di svolgimento a Taormina.

Taobuk (che nella serata inaugurale ha ospitato il procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso) è una rassegna ideata e organizzata da Antonella Ferrara, ed ha il supporto del Comune di Taormina.

“Ci sono difficoltà oggettive – spiega Di Mare – che tutto il Paese sta attraversando e dei tagli alla cultura, che è la prima ad essere stata colpita nelle voci di bilancio non soltanto dello Stato ma anche delle singole Amministrazioni. Ma per fortuna a Taormina si guarda lontano e si guarda lungo. Taormina è il centro del motore culturale che dovrebbe spingere la ripresa del Paese, insieme a tutte le altre città di arte e cultura. Taormina è una delle località più importanti d’Italia e ha risposto bene alle aspettattive per questa seconda edizione di Taobuk”.

“Il Sole 24 Ore, che è il giornale di Confindustria, ha fatto uno studio nel quale esplicita, con dovizi di dettagli e numeri, che se si investe sulla cultura il Paese ha un ritorno di un punto, un punto e mezzo di PIL. Quindi chi investe sulla cultura guadagna”.

“Ogni piano programmatico che si rispetti deve avere davanti a sé un orizzonte un po’ più vasto, un po’ più di respiro rispetto all’esiguità di un anno solare, uno spazio che è quantificabile in genere nell’ordine di alcuni anni. Già l’esperienza dello scorso anno ha superato le nostre più rosee aspettative, sia in termini di appassionata partecipazione al Festival da parte del pubblico, sia in termini di consensi da parte di tutte le Autorità di ogni ordine e grado convinte dalla bontà dell’iniziativa. Dunque se bilancio va fatto, per quanto parziale sia, quello che facciamo oggi è un bilancio talmente soddisfacente da indurci a guardare con ragionevole ottimismo al futuro. La cultura è una buona risposta alla crisi”.

Numerosi gli autori di rilievo presenti in questi giorni al festival del libro. Taobuk ha pensato quest’anno anche agli studenti, in particolare a quelli delle scuole medie ed elementari, per i quali sono stati pensati incontri “ad hoc” con la scrittrice Paola Zannoner, che si sonop svolti mercoledì scorso nella Terrazza dell’archivio Storico e anche nella giornata odierna. Ieri vi è stata, inoltra, la partecipazione della giovane scrittrice, Alessia Gazzola e il suo libro “Un segreto non è per sempre” edito da Longanesi, e l’intervento di Alfio Bonaccorso. Poi la proiezione del documentario “Sciascia e il Cinema”.

Oggi pomeriggio alle ore 18 è previsto l’incontro con Riccardo Valle e il suo “Taormina capitale del turismo culturale” della Francesco Nastro Editore, al quale interverrà Mario Bolognari. Alle ore 19.30 sarà la volta del libro “Qualcosa di simile” con l’autrice Francesca Scotti che eseguirà anche un reading per violoncello e voce insieme alla musicista Eleuteria.

Gran finale domani 28 settembre alle ore 18, con lo scrittore Matteo Collura e il suo libro “Il gioco delle parti, vita straordinaria di Luigi Pirandello”, appuntamento al quale interverrà anche la giornalista Rai Maria Pia Farinella, mentre alle 21 al Palazzo dei Congressi la chiusura del Festival, con lo spettacolo teatrale “Lunaria” di Vincenzo Consolo a cura di TaoArte in collaborazione con Palermo Teatro Festival e Scena Aperta.

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