Lazio, sarà decisiva la decisione Udc. Mercoledì mozione di sfiducia in Consiglio regionale. Fiaccolata Pd-Idv-Sel

Renata Polverini

Alla fine dell’incontro non parla nessuno. Renata Polverini lascia la Camera senza rilasciare dichiarazioni e altrettanto fa il segretario del Pdl, Angelino Alfano. Si sono visti alla Camera per oltre quaranta minuti, presente il capogruppo Fabrizio Cicchitto e, per qualche minuto, anche Gianni Letta.

Durante il colloquio Alfano avrebbe chiesto alla governatrice del Lazio di non dimettersi, o almeno di non farlo prima che venga votato il piano di tagli. Come, d’altra parte, spiega Cicchitto in una nota. “Renata Polverini – afferma – realizzi il suo impegno innanzitutto per il taglio deciso dei fondi in consiglio regionale”. Ma il segretario e il capogruppo del Pdl si sarebbero trovati di fronte una Polverini molto determinata a lasciare tanto che fonti del partito parlano di “margini molto ristretti”. La governatrice infatti avrebbe spiegato di non voler diventare alla fine capro espiatorio per colpe non sue.

L’avventura della Polverini alla guida della Regione tuttavia potrebbe finire prima, attraverso le dimissioni in blocco di 36 consiglieri regionali: quelli di opposizione le hanno già date. Decisiva sarà la decisione dei sei centristi riuniti in queste ore alla Pisana con il vicepresidente della Regione, Luciano Ciocchetti, che continua a essere contrario alle dimissioni e favorevole invece ad andare avanti con un piano di tagli. Se dall’Udc regionale non arriveranno novità, sarà comunque l’ufficio politico nazionale del partito – allargato ai consiglieri regionali e agli assessori laziali, ai parlamentari del Lazio – convocato per domani mattina alle 11, a prendere una “decisione netta”.

La mozione di sfiducia alla governatrice sarà all’ordine del giorno della conferenza straordinaria dei presidenti dei gruppi del Consiglio regionale, presieduta da Mario Abbruzzese, e convocata per mercoledì 26 settembre. Intanto, Pd-Idv-Sel hanno organizzato per giovedì una fiaccolata per chiedere le dimissioni. “Facciamo appello ai cittadini – hanno sottolineato i segretari delle opposizioni capitoline – che si sentono offesi e che sono indignati, alle forze politiche e sociali, ai movimenti e ai comitati rispetto a ciò che sta accadendo alla Regione Lazio.

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