Angela Celentano è viva, sta bene e si trova in Messico. Stavolta non è una delle tante piste inverosimili che da 16 anni accompagna questo incredibile mistero. La conferma, incredibile e sconvolgente, è arrivata proprio dai genitori stamane nel corso del programma “I Fatti Vostri”, in onda su Raidue. Nel salotto di Giancarlo Magalli, l’annuncio: “crediamo che sia davvero Angela. E’ viva, ci ha contattati con delle mail ma ci ha chiesto di non cercarla”. Alcune mail e una foto, arrivate dal Messico potrebbero, dunque, segnare la svolta nel giallo sulla sorte di Angela Celentano, la bambina scomparsa all’età di 3 anni il 25 maggio dal Monte Faito, Napoli.

La ragazza dice di chiamarsi Celeste si è riconosciuta nelle foto e nella storia. Sta bene ma non vuole essere cercata. La prima mail, da Celeste è arrivata addirittura due anni fa, ha raccontato Maria, la mamma di Angela Celentano, esattamente il 25 maggio 2010. Da quel giorno, è iniziata una corrispondenza segreta con l’altra figlia, Rossana. Celeste ha raccontato di essere stata adottata. Ai Celentano ha anche inviato una foto recente che, a detta dei genitori di Angela, raffrontata con quella di Angela «ha diversi punti di contatto». I Celentano hanno anche aggiunto che la pista “sembra verosimile” e tra “le più probabili” delle tantissime segnalazioni pervenute in queste anni. I contatti, però, adesso si sono interrotti. Angela, o la presunta tale, avrebbe più volte ribadito che è “felice”, precisando però che non vuole essere cercata.

Una bambina svanita nel nulla e un destino che dalle ore 13.32 dall’ormai lontano 10 agosto 1996 è rimasto un inquietante libro aperto privo di alcun finale. Adesso un annuncio che lascia tutti a bocca aperta e scrive quella svolta attesa a lungo e che sembrava non sarebbe mai più arrivata. Ma, per Maria e Catello, stremati dalla sofferenza, la gioia di sapere che Angela è ancora viva e sta bene trova adesso il più atroce ostacolo nella volontà della loro figlia (o presunta tale): oggi ha un’altra famiglia e chiede al vero padre e alla vera madre di dimenticarla, di non cercarla più. Se davvero quella ragazza è Angela, non è pensabile che questa storia possa finire qui. Perchè, intanto, c’è una bambina che è stata portata via e rubata ai propri affetti naturali. Senza alcun dubbio, chi ha commesso quel crimine va trovato e deve pagare.

La ragazza ha espresso una volontà con molta probabilità anche legata all’avere ormai una nuova vita, molto diversa da quella che le è stata rubata: tuttavia non può chiedere a chi l’ha messa al mondo di accontentarsi dell’effimera consolazione di una mail, nè si può cancellare d’incanto l’inferno di un’esistenza che non è più la stessa. Interrogatori estenuanti, appelli senza esito, decisioni coraggiose, avvistamenti che poi non portano a una svolta, ore e ore di appostamenti e una lunga sequenza di perquisizione infruttuose. Così sono trascorsi 16 lunghi ed estenuanti anni nel mistero di Angela Celentano. Il destino di Angela è uno di quei misteri infiniti, dove la sofferenza si avventa sul mare calmo della serenità e la soffoca, sino a farla diventare inquietudine che non vuole andarsene più.

Ogni anno in Italia 3 mila famiglie si recano dalle Forze dell’Ordine per denunciare la scomparsa del loro figlio. In almeno 900 circostanze i bambini non tornano a casa e questi casi di scomparsa (a volte anche legati al traffico di organi) restano senza una risposta. Quello di Angela Celentano è stato sinora lo stesso copione di Denise Pipitone, delle gemelline Alessia e Livia ed altri bambini sulla cui esistenza non c’è più alcuna luce. Tante, troppe vite in sospeso e un evento spietato che in pochi istanti sconvolge intere famiglie. Il cinismo malefico e sprezzante di chi, privo di ogni umanità, compie crimini come un rapimento, merita – senza se e senza ma –  il contrasto preventivo di leggi altrettanto spietate (compresa l’eventualità della pena di morte).

E’ importante porsi delle domande e riflettere, per provare a capire. A fronte di un giallo inespugnabile, c’è sempre una verità nascosta da qualche parte e non bisogna smettere di cercarla. Forse stavolta, inatteso e sconvolgente, è davvero arrivato il giorno della verità sul destino di Angela Celentano. Nelle tenebre del bosco infinito e spietato che ha inghiottito Angela Celentano si è aperto finalmente uno squarcio di luce. Non può finire tutto tra le righe struggenti e frustranti di poche mail.

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