Via all’iter di canonizzazione. Per la Chiesa “ha fatto un miracolo. Martire nei 55 giorni sofferti di prigionia”

Aldo Moro

La notizia è clamorosa: Aldo Moro santo. E’ iniziato il lungo iter che potrebbe portare, tra anni, alla santificazione dell’ex presidente della Dc ucciso dalle Brigate Rosse nel 1978. Lo scrive la Gazzetta del Mezzogiorno.

Giovedì scorso il presidente del tribunale diocesano di Roma ha dato il via libera all’inchiesta sulla beatificazione di Aldo Moro dopo il nulla osta dato dal cardinale Agostino Vallini, vicario del papa, che ha indicato lo statista «servo di Dio».

È il primo sì, anticipato in esclusiva dalla «Gazzetta del Mezzogiorno» e ripreso ieri da numerosi giornali e canali televisivi nazionali e regionali, alla lunga e complessa procedura di canonizzazione che fra alcuni anni potrebbe sfociare in una proclamazione di santità. Il primo a mostrarsi sorpreso dopo la diffusione della notizia è stato proprio il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei (Conferenza episcopale italiana) il quale ha poi ottenuto conferma diretta della sua veridicità. Sorpresi anche diversi amici della famiglia del grande politico.

In particolare per i postulatori Moro è un martire per via di quei 55 giorni di prigionia in mano ai brigatisti. Ma c’è chi parla di miracoli: monsignor Francesco Colasuonno.

Colasuonno ricorda i giorni dell’assalto dei guerriglieri alla nunziatura apostolica in Mozambico, quel quadro di Moro appeso al muro e il conforto provato rivolgendo a lui la sua preghiera. «Ho trovato il mio santo», disse dopo essersi messo in salvo.

Agnese Moro, una delle figlie dello statista, commenta fredda la vicenda: “Non ne so nulla e non mi interessa”. Per il momento, insomma, la famiglia non si sbilancia sull’argomento e non mostra alcun entusiasmo. D’altronde la morte di Moro rimane una ferita ancora aperto, perchè a distanza di tanti anni ci sono ombre, sospetti e complicità ancora non identificate. E c’è la consapevolezza, certamente amara, che Aldo Moro poteva essere salvato.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=7s0B0Lm1Z3s[/youtube]

© Riproduzione Riservata

Commenti