Tribunale del Lavoro rigetta ricorso ex direttore generale Asm sul reintegro dopo il licenziamento

Il Tribunale di Messina, Sezione Lavoro, con provvedimento del giudice unico dott.ssa Alessandra Santalucia, ha rigettato il ricorso presentato dall’ex direttore generale dell’Asm, ing. Gaetano Longo, che chiedeva “il reintegro nel posto di lavoro lamentando l’illegittimità del licenziamento intimatogli dall’attuale liquidatore dell’azienda, Cesare Tajana con effetto a decorrere dall’1 luglio 2012 scorso, nonchè delle delibere di Consiglio comunale n. 47/2012 e 48/2012 con cui è stata disposta la riduzione della pianta organica dell’Asm con il solo riferimento al posto dirigenziale da luo ricoperto di direttore esercizio dell’impianto funiviario”.

Nell’esame del ricorso si è rilavata “l’inammissibilità dell’azione cautelare per inconfigurabilità del pericolo stante l’inoperatività nella presente fattispecie dell’invocata tutela reintegratoria in considerazione della posizione dirigenziale rivestita dal ricorrente”. “Né può ritenersi – continua il giudice – che la natura pubblica dell’ente di appartenenza valga a ricondurre la fattispecie in esame nell’alveo della dirigenza pubblica con conseguente suo assoggetamento del pubblico al regime di stabilità de posto di lavoro, atteso che nel nuovo assetto del pubblico impiego ricadono solo i rapporti di lavoro alle dipendenze delle Amministrazioni pubbliche identificate nell’art 1 co II del Dlgs 165/2001”.

“Alla stregua di superiori considerazioni e salvo ulteriori approfondimenti istruttori, come tali effettuabili solo in sede di giudizio ordinario, – conclude il giudice – risulta applicabile il solo rimedio risarcitorio come tale di per sè incompatibile con l’eventuale isorgenza di un dann irreversibile nelle more del giudizio di merito”.

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