Comizio di fuoco del leader di Sicilia Vera. Bordate sul sindaco di Taormina, che annuncia: “ora lo querelo…”  

Cateno De Luca e Mauro Passalacqua

Un altro round di fuoco nello scontro tra Cateno De Luca e Mauro Passalacqua. Prima le dichiarazioni del leader di Sicilia Vera sul comizio “negato”, poi la replica e il contrattacco del sindaco di Taormina, e adesso parole di “fuoco” del sindaco di Santa Teresa nel comizio svoltosi sabato sera in piazza Duomo.

Il comizio delle polemiche è stato autorizzato nel pomeriggio di sabato dal Comune di Taormina. Il sindaco aveva detto “no”, ma paradossale eppur vero – pare che poi si sia “diplomaticamente” adoperato per il via libera il direttore generale del Comune, Michelangelo Lo Monaco (frequente bersaglio di De Luca per la sua militanza politica lombardiana ed il periodo in cui fu commissario a Fiumedinisi). Il city manager, dopo un consulto con le Forze dell’Ordine, ha suggerito sulla questione la via di una mediazione, forse mirata a scongiurare l’ulteriore inasprimento del clima.

E così il comizio, alla fine, si è svolto regolarmente e i primi minuti De Luca li ha “dedicati” al sindaco Passalacqua e la situazione amministrativa al Comune di Taormina.

Il candidato alla presidenza della Regione ha usato toni forti: “ci sono personaggi che cercano di imitare i mafiosi, ma noi siamo qui e stiamo parlando. Stiamo aspettando che qualcuno ci fermi, stiamo aspettando di capire se sono veri mafiosi ma credo che sono mafiosi stupidi…, lui e il suo segretario…”. Poco dopo ha aggiunto: “io però stasera devo parlare dei veri mafiosi, quelli cioè della Regione Siciliana, di quella mafia politica che sta dietro i candidati alla presidenza della Regione…”.

“Ci volevano mandare in periferia – ha detto De Luca – perchè ci sono le funzioni religiose, che noi abbiamo sempre rispettato. E perchè c’è un problema di ordine pubblico e Taormina invasa dai turisti, quindi non si poteva sostenere qui un comizio. Ma da quando lui è sindaco mi pare che nemmeno a Chi l’ha Visto si trovano più a Taormina i comizi”…. “Il conto dei risultati amministrativi a Taormina è pari a zero. Non lo dice non De Luca ma i taorminesi, gli imprenditori di Taormina e le spese pazze del sistema pubblico parallelo al Comune di Taormina”.

Il primo cittadino taorminese – tra le varie espressioni – è stato definito “ministro degli esteri” e “abusivo“. “Al Comune di Taormina – ha affermato De Luca – ci sono alcuni baroni e consulenti che stanno succhiando il sangue al Comune e le imposte dei taorminesi vengono uilizzate in giro per fare missioni e questi giri da ministro degli esteri che non portano nulla al Comune di Taormina. Vaffa… a questo tipo di politica che a noi non ci appartiene, il vaffa.. definitivo lo daranno i taorminesi”…

Passalacqua ha annunciato stamane: “E’ chiaro che qui non si parla più di politica. Sono state rivolte gravi affermazioni sulla mia persona. Non permetto a nessuno di ledere la mia onorabilità. Ho già chiamato il mio avvocato e andrò per le vie legali. Soprattutto ho ricevuto diversi attestati di solidarietà per quanto è stato detto contro di me. Alcuni consiglieri comunali mi hanno già chiamato per comunicarmi che nelle prossima seduta di Consiglio comunale faranno un intervento nel quale esprimeranno non soltanto solidarietà ma il loro sdegno per quanto accaduto. Avrò modo di replicare. Per adesso dico solo che ho già chiamato il mio avvocato”.   

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