“Il voto? Facciano legge che vogliono”, afferma il leader del Movimento 5 Stelle. “A noi non interessa prendere il 20%, vogliamo il 100%. Se fallisco io, c’è l’Alba Dorada”

Beppe Grillo

Beppe Grillo avverte ufficialmente la casta: “vi spazzerò via tutti”. L’ennesimo avvertimento, che stavolta sembra il punto esclamativo sulla guerra scatenata ai politici con il suo Movimento 5 Stelle.

“Facciano la legge elettorale che vogliono, non ci interessa, tanto saranno scacciati via”. Prima di salire sul palco a Parma, Grillo dà un giudizio sulla classe politica. E sulle prossime elezioni dice: “Non ci interessa il 20%, vogliamo il 100%”. A chi gli chiede se si sente ancora un comico replica: “Non sono più un comico. Sono un ex di qualcosa, non so. Noi stiamo provando a fare qualcosa di diverso”.

“Il vecchio sistema politico è finito”. E’ questa la certezza di Beppe Grillo. “Io non sono contro l’Europa, contro l’euro”, afferma l’ex comico. “”Io – sostiene – non ho mai detto di uscire dall’euro. Dico che devono essere i cittadini a decidere e questo lo possono fare con strumenti nuovi che noi vogliamo, come i referendum proposti senza quorum”.

Il leader del Movimento 5 Stelle – come riporta Adnkronos – dice del suo progetto politico: “Vorrei essere un mezzo per cui i cittadini dicono quello che pensano e possono decidere sul loro futuro. Io sono l’ultima vostra speranza, se fallisco io arriva ‘Alba dorada’”

Non ha dubbi Grillo: “Io non sono contro l’Europa, contro l’euro, dico che devono essere i cittadini a decidere e questo lo possono fare con strumenti nuovi che noi vogliamo, come i referendum proposti senza quorum”.

E Grillo ribadisce: “Io non ho mai detto di uscire dall’euro, voglio però che siano tutti i cittadini a prendere questa decisione”. E l’ex comico sottolinea: “Siamo in un circuito schizofrenico malato per cui ci stiamo ricomprando il nostro debito attualmente in mano alla Francia e alla Germania. E Monti è proprio qui per garantire i nostri debiti alle banche francesi e tedesche, e finché non ce lo ricompreremo tutto, non ci faranno fallire, dopo di che – continua – ci lasceranno andare per la nostra strada insieme a Spagna e Grecia”.

“Voglio un ‘piano B’ per non essere stroncato da questa economia”. E spiega che “alla fine, dopo che ci saremo ricomprati il nostro debito questa politica non servirà più”.

Il futuro del Paese? “Non lo so, io so solo che vorrei essere un mezzo per cui i cittadini dicono quello che pensano e possono decidere sul loro futuro”. In ogni caso il leader del movimento 5 Stelle sottolinea che “qui l’euro non c’entra, non c’entra l’Europa, noi siamo falliti l’anno scorso, ma non ci hanno fatto fallire – spiega – proprio perché dovevamo ripagare i nostri debiti”. Ed è per questo che secondo Grillo “bisogna che oggi questi politici, tutti, se ne vadano”. Al posto della politica fatta così come è oggi si dovranno utilizzare “referendum propositivi senza quorum, leggi popolari che il Parlamento dovrà discutere, una legge elettorale inserita in Costituzione. Così – continua – andiamo oltre qualsiasi Costituzione del Nord Europa. Siamo oltre altro che Goebbles – esclama riferendosi alle critiche che gli sono piovute per le sue posizioni – qui non ci sono poteri forti, non c’è la massoneria, ci sono solo dei grillini che vanno per le strade a vendere magliette”.

Poi ribadisce: “facciano la legge elettorale che vogliono, non ci interessa, tanto saranno scacciati via”. E a chi gli chiede che cosa ne pensa delle previsioni che danno il Movimento 5 stelle al 20% alle prossime elezioni replica: “Non ci interessa il 20% vogliamo il 100%…”.

“I grillini non fanno male a un bambino invece ce l’avete tutti con noi”, polemizza rivolto ai giornalisti.

“Noi non vogliamo cambiare la classe politica, questa è una rivoluzione di civiltà, di pensiero, di cultura”. Ed è “un miracolo non mio ma della Rete che è andata avanti in 3 anni senza soldi: abbiamo rotto un meccanismo, perché dentro i comuni, nei consigli regionali sono arrivati gli onesti – ha sottolineato il leader del Movimento 5 stelle – come qui a Parma dove Pizzarotti ha cambiato tutto: pensate negli ultimi 3 mesi le spese per il consiglio comunale sono state di 86 euro, e forse si è intascato qualcosa… – ha scherzato Grillo – e gira in bicicletta. E i nostri consiglieri regionali – ha continuato – si sono abbassati gli emolumenti. E anche in Sicilia i nostri candidati hanno firmato un impegno analogo”.

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