L’idea di farsi bucare la pelle con gli aghi non è mai piaciuta a nessuno e presto non sarà più necessario

addio all’ago per l’iniezione

Diciamolo, le iniezioni non piacciono a nessuno. Alcuni hanno il terrore per le punture e svengono alla sola vista di un ago. L’idea di farsi bucare la pelle infatti, è spesso fonte di ansia, in modo particolare nei bambini, che hanno un vero e proprio rifiuto.

Ma se si potessero somministrare farmaci e vaccini senza utilizzare gli aghi? Sarebbe la risposta ad anni di sofferenza e molto probabilmente la fine di una delle fobie più comuni. Gli ingegneri statunitensi del MIT, Massachusetts Institute of Technology, avrebbero ideato un metodo all’avanguardia per migliorare la permeabilità della pelle, rendendo la somministrazione transdermica dei farmaci più efficace.

Come si legge dalla ricerca pubblicata sul Journal of Controlled Release, utilizzando gli ultrasuoni, l’équipe guidata da Carl Schoellhammer, ingegnere chimico che si è occupato della sperimentazione, ha finalmente reso possibile una nuova tipologia di somministrazione transdermica, senza dubbio meno dolorosa.

Con uno strumento simile a quello per l’ecografia, e utilizzando due fasci di suoni, uno ad alta frequenza e uno a bassa, con onde non percepibili dall’orecchio umano, si aumenta la permeabilità della pelle permettendo l’assunzione del principio attivo del farmaco semplicemente spalmandolo come una crema. Gli ultrasuoni, che viaggiano attraverso il fluido, creano delle minuscole bollicine che colpiscono la pelle formando delle micro-abrasioni. Queste microscopiche escoriazioni, ovviamente del tutto indolori, possono durare fino a 24 ore e permetterebbero, per esempio ai diabetici, di assumere l’insulina in modo rapido e semplicemente applicandola nella zona trattata senza l’uso continuo dello strumento a ultrasuoni.

Questa tecnologia, afferma l’ingegner Schoellhammer, potrebbe aprire la strada a nuove frontiere sia per i malati di diabete appunto, grazie alla somministrazione non invasiva di farmaci come l’insulina, ma anche per l’assunzione di medicinali topici come gli steroidi, o per gli antigeni delle vaccinazioni.

Ora gli esperti sono allo studio per ampliare la recente scoperta e per produrre un dispositivo portatile a ultrasuoni, che potrebbe rappresentare una tecnica davvero rivoluzionaria in grado di migliorare sensibilmente la vita di numerose persone.

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