Dopo 48 ore di paralisi il servizio è ripartito: ma adesso scarseggia anche il carburante per i mezzi

Messinambiente in azione sul Corso Umberto

E’ ripresa ieri mattina la raccolta rifiuti a Taormina dopo 48 ore di stop e polemiche. Ma la situazione resta quanto mai complicata ed appesa ad un filo.

Gli operatori ecologici di Messinambiente, che lamentano il mancato pagamento degli stipendi (l’ultima mensilità ricevuta risale al mese di giugno), sono tornati in azione per le strade della città del Centauro, sin qui rimaste stralcolme di spazzatura sia in centro che nelle frazioni.

“Per quanto riguarda la raccolta – ha spiegato il dirigente di Messinambiente Gaetano Fornaia – la situazione si è quasi normalizzata. Gran parte dei lavoratori, almeno 20 unità, sono rientrati in servizio”. Il personale della società mista, com’è noto, aveva inviato un certificato medico che ha determinato l’astensione dal servizio “per malattia” nella giornata di martedì scorso – quella in cui è stato programmato ed eseguito lo sciopero ufficale – e poi tale situazione si è di fatto protratta anche mercoledì, ad eccezione di pochi operatori ecologici intanto rientrati in attività.

La raccolta è stata effettuata ieri con difficoltà perchè alcune zone presentavano grossi carichi di spazzatura e si è così eseguito un intervento a “macchia di leopardo”, liberando intanto alcune zone del centro ed alcuni punti delle frazioni. Ma in diversi quartieri si notavano ancora sino a ieri sera numerosi sacchi, cumuli di cartoni e rifiuti di ogni genere abbandonati per strada. Mentre la raccolta riprende a fatica, ora però si affaccia subito un altro problema che potrebbe determinare un altro stop immediato.

“Purtroppo inizia a scarseggiare il carburante per i mezzi”, ha ammesso Fornaia: “non so per quanto sarà possibile andare avanti”. Stamane la raccolta dovrebbe essere effettuata regolarmente, perchè in oggetto alla giornata odierna il Comune è riuscito a farsi carico delle spese per il carburante mezzi e ieri sera è stato fatto il rifornimento. Messinambiente ha avuto, ieri mattina l’amara sorpresa di riscontrare che le proprie multicard sono state chiuse dall’Eni, a causa dei mancati pagamenti per il rifornimento. Ecco perchè la casa municipale è dovuta intervenire per tamponare, almeno per 24-48 ore, una situazione che altrimenti avrebbe portato subito ad un inevitabile interruzione del servizio di raccolta rifiuti. Diventa, quindi, una corsa contro il tempo quella di Palazzo dei Giurati per reperire, a questo punto, ulteriori somme atte a garantire la funzionalità dei mezzi di Messinambiente.

Taormina fa i conti con una emergenza che sarà anche al centro del dibattito politico la prossima settimana. I gruppi di opposizione Pd, Grande Sud, Fli, Udc ed anche Sicilia Vera intendono chiedere la convocazione del Consiglio comunale con un odg urgente.

“Il vero problema – afferma il presidente del Consiglio, Eugenio Raneri – è che Taormina è una città turistica e, in ogni caso, non si può continuare a fare la raccolta rifiuti dalle ore 8 alle 14 per poi lasciare la spazzatura come monumento da far vedere ai turisti. E’ altrettanto certo che vanno rivisti i conti e non ci possono essere soluzioni improvvisate”.

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