Perizia rivela che Melania Rea fu baciata dal marito Salvatore Parolisi al massimo 2 ore prima del delitto. L’esame aumenta i dubbi sulla tragica fine della donna

Melania Rea e Salvatore Parolisi

L’ultimo bacio e poi il delitto. Melania Rea venne baciata da suo marito Salvatore Parolisi prima di morire. Non solo: i risultati in mano ai periti spiegano che la saliva, su una persona viva, si dissolve entro due ore.

Quindi Melania è stata baciata dal marito al massimo due ore prima di morire. Ciò non significa automaticamente che Parolisi, in carcere con l’accusa di omicidio, sia l’assassino. Ma è una delle pochissime certezze in più acquisite grazie alla perizia dei due periti di parte del gup di Teramo, Marina Tommolini. Perizia che conferma alcuni dati scientifici emersi in dibattimento: Melania fu uccisa tra le 14,30 e le 15,30 del 18 aprile 2011.

Nessuna certezza invece sull’eventualità che Melania avesse avuto un rapporto sessuale prima di morire. Poco o nulla dalle tracce sotto le unghie in cui figurano tipizzazioni di profili misti, ma la componente principale era di Melania stessa. Nessuna traccia di sangue sugli indumenti che indossava Parolisi il giorno dell’omicidio. Impossibile capire inoltre stabilire a che ora la vittima avesse bevuto il caffè o pranzato. Il processo, con rito abbreviato, riprenderà il 29 settembre.

Dunque, ricapitolando la situazione: Melania è stata trovata morta, con i segni di numerose coltellate, il 20 aprile del 2011, e come sappiamo tutti i sospetti si sono ben presto concentrati sul marito, caporalmaggiore dell’Esercito, che aveva una relazione segreta con una soldatessa.

La genetista Sara Gino e il medico legale Gianluca Bruno avevano il compito di accertare l’orario della morte, che era stato fissato intorno alle 14.30 del 18 aprile, basandosi sulla valutazione del contenuto gastrico e dell’assimilazione della caffeina da parte della vittima.

La conferma dell’orario avrebbe messo in maggiore difficoltà Parolisi, il cui alibi in quella fascia oraria è poco sicuro. Gli esami dovevano poi fare chiarezza su tracce di saliva trovate nella bocca della donna, che potrebbero essere state lasciate poco prima della sua morte.

Purtroppo non è stato possibile avere una risposta definitiva a nessuna delle due domande: la saliva trovata è effettivamente di Salvatore Parolisi, che ha già spiegato di aver baciato la moglie poco prima che scomparisse, ma secondo gli esperti non si può stabilire quando il bacio è stato dato.

Neanche l’ora della morte è stata, a questo punto, confermata: mancano infatti elementi fondamentali per la valutazione, come l’ora dell’ultimo pasto e la quantità di caffeina assorbita dall’intestino della donna.

L’avvocato della famiglia Rea ha spiegato: “La data della morte è sicuramente il 18 aprile ma il consulente esprime dubbi sulla possibilità di ricostruire con esattezza l’ora, perché, sostiene, bisognerebbe avere informazioni più esatte sull’ultimo pasto di Melania. Lo avevo detto subito che questa perizia non avrebbe aggiunto o tolto nulla al dato processuale ordinario, e a quanto pare è proprio così”.

Dallo studio delle larve, comunque, è stato possibile stabilire che la morte è avvenuta prima dell’imbrunire: il perito ha però criticato il fatto che non siano stati prelevati campioni di larve dal cadavere per tempo, prima che queste proliferassero in altri ambienti.

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