L’eventuale acquisizione ha fatto sorgere problemi di concentrazione sui mercati della raccolta pubblicitaria

La7 non diventerà “feudo” Mediaset

Mediobanca, l’advisor di Telecom Italia Media per la vendita de La7, ha negato i ‘dati sensibili’ a Mediaset perchè l’eventuale acquisizione avrebbe fatto sorgere problemi di concentrazione sui mercati della raccolta pubblicitaria. Lo scrive oggi La Repubblica.

Piazzetta Cuccia, si legge, non ha inviato il cosiddetto ‘information memorandum’ a Mediaset che ne aveva fatto richiesta. Mediobanca ha ritenuto che un’eventuale acquisizione avrebbe fatto sorgere problemi di concentrazione sui mercati della raccolta pubblicitaria e della capacità trasmissiva, e dunque l’offerta sarebbe sicuramente incappata nelle maglie dell’Antitrust.

Inoltre, essendo Mediaset un concorrente diretto de La7, gli advisor non hanno ritenuto opportuno fornire informazioni sensibili e riservate sul gruppo televisivo che fa capo a Telecom.

E così dalle 15 manifestazioni di interesse iniziali solo 7 hanno avuto seguito con l’invio della documentazione. Lunedì prossimo scadrà il termine per la presentazione delle offerte non vincolanti e in teoria, spiega Repubblica, nessuno impedisce a Mediaset di fare questo passo se lo ritenesse opportuno.

Intanto c’è un’altra pesa di posizione dell’azienda del biscione. “A luglio Mediaset ha deciso di non essere interessata all’acquisto di Ti Media”. Lo precisa la stessa Mediaset in una nota al fine di “evitare ulteriori strumentalizzazioni e voci interessate prive di qualsiasi fondamento”.

Mediaset spiega di aver ricevuto “il 15 giugno 2012 un formale invito da Mediobanca a manifestare eventuale interesse per ottenere l’information memorandum relativo alla cessione. Interesse che è stato confermato da Mediaset il 22 giugno. Tuttavia, – sottolinea Mediaset – già a luglio l’esame dei dati in nostro possesso ha ribadito l’orientamento che ha sempre sconsigliato alla nostra società qualsiasi impegno relativo agli asset in vendita del gruppo Telecom. Orientamento che non si è mai modificato e che confermiamo a tutt’oggi”.

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