Il governatore della Regione Lazio sta per gettare la spugna: il suo addio potrebbe avere riflessi nazionali

Renata Polverini

Il dado è tratto o quasi. Renata Polverini sarebbe vicina alle dimissioni, il Lazio potrebbe trovarsi senza governatore e con elezioni anticipate a breve, il Pdl con l’ennesimo disastro interno per spese pazze e l’Italia con una tempesta politica che dal locale potrebbe trasformarsi in nazionale, come una miccia accesa.

Perché questa volta, dopo la Sicilia, lo scandalo spese folli, interessa una Regione troppo importante e centrale perché si releghi tutto a un fatto locale. Lo scandalo nel Lazio potrebbe essere come un vaso di Pandora che aprirebbe la strada ad un ridimensionamento politico di dimensioni nazionali. Per il Pdl, certo, in cui la Polverini ha chiesto “pulizia totale”, ma anche per tutti gli altri partiti.

Secondo l’agenzia Agi il Pdl starebbe tentando di dissuadere la governatrice del Lazio dalle dimissioni. La governatrice la sera va a Palazzo Grazioli per un vertice con Berlusconi, appuntamento che probabilmente contribuirà a chiarire la situazione.

Le dimissioni provocherebbero la decadenza del Consiglio e il voto anticipato nel Lazio. La rinuncia volontaria infatti – insieme con la rimozione, la decadenza, l’impedimento permanente e la morte del Presidente della Regione – comportano le dimissioni della Giunta regionale e lo scioglimento del Consiglio regionale. Lo stabilisce l’articolo 44 dello Statuto della regione.

Sembrava che la questione delle spese folli della Regione e la conseguente pulizia chiesta dalla stessa Polverini sarebbe arrivata al punto venerdì 21 con la votazione della spending review preparata dalla governatrice. Ma già nella mattina di mercoledì 19 la Polverini aveva riproposto l’argomento in Giunta, dopo che sui giornali sono uscite altre notizie sulle assunzioni “allegre” della Giunta regionale con i fondi di partito.

Quindi la Polverini, dopo le dimissioni minacciate più volte ora tornata a dire: “Sto chiedendo un appuntamento al ministro dell’Interno Cancellieri per capire quali sono i tempi e le condizioni per andare al voto qualora si dovesse procedere con questo disastro. Mi auguro che la smettano in Consiglio con questo atteggiamento che sta diventando ridicolo – aveva proseguito – O questa storia finisce oggi o la faccio finire io”.

Il vicepresidente dei senatori del Pd, Luigi Zanda, attacca: “Debbo insistere sulla necessità, istituzionale oltre che politica, che la presidente Polverini con le sue immediate dimissioni renda possibile il rinnovo del Consiglio regionale del Lazio”.

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