Via libera del Senato alla Convenzione Lanzarote. Pene più dure contro prostituzione e pornografia minorile

lotta alla pedofilia

Ok del Senato alla ratifica della Convenzione per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l’abuso sessuale, siglata a Lanzarote nel 2007. Dopo sei letture, è legge: introduce nel nostro codice penale la parola pedofilia. La Convenzione disciplina anche l’adescamento via Web, che è uno dei casi più difficili da perseguire.

Tra le novità più importanti previste dalla convenzione c’è l’introduzione di due nuovi delitti come l’istigazione a pratiche di pedofilia e di pedopornografia e l’adescamento di minorenni. Previste pene più severe per tutta una serie di reati, dai delitti di maltrattamenti in famiglia a danno di minori ai reati di associazione a delinquere finalizzata alla commissione dei reati a sfondo sessuale a danno di minori. E’ inoltre previsto un inasprimento delle pene anche per i reati di prostituzione minorile e di pornografia minorile. Infine non si potrà più dichiarare di non essere a conoscenza della minore età della persona offesa nel caso di commissione di uno dei delitti contro i minori.

“La ratifica della convenzione di Lanzarote avvenuta oggi in Senato è una buona notizia per tutti i minori che vivono nel nostro Paese. Si tratta di un’arma in più per contrastare gravi violazioni come l’abuso e lo sfruttamento sessuale”, ha sottolineato Vincenzo Spadafora, Garante per l’Infanzia e l’adolescenza.

La senatrice Silvia Della Monica, capogruppo Pd in commissione Giustizia, ha sottolineato l’importanza dell’introduzione del reato di adescamento via internet, il “grooming”: “Oltre ai reati più frequenti che vengono commessi nei confronti dei minori (come abuso sessuale, prostituzione infantile, pedopornografia, partecipazione coatta di bambini a spettacoli pornografici) – ha spiegato – la Convenzione disciplina anche i casi più difficili da perseguire, come quelli di grooming (l’adescamento attraverso Internet) e di turismo sessuale”.

Le ha fatto eco Mara Carfagna, deputato Pdl ed ex ministro per le Pari Opportunità: “Da oggi i bambini e le loro famiglie – ha dichiarato Carfagna – saranno tutelati anche nell’uso, sempre più diffuso, delle nuove tecnologie attraverso le quali i più piccoli si espongono ingenuamente”.

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