Messinambiente sempre più in crisi, il Comune non paga: oggi sciopero ma la vera emergenza sembra all’orizzonte. Fp Cgil: “c’è il rischio concreto di un imminente stop al servizio, situazione ormai grave”

Taormina, 18 settembre ore 12: turisti accanto ai rifiuti

Stop al servizio di raccolta rifiuti. A Taormina, come anche a Messina, i lavoratori di Messinambiente oggi si astengono dal normale servizio.

E’ sempre più grave infatti la situazione economica della società mista preposta alla nettezza urbana e all’orizzonte adesso c’è anche il serio rischio di un’interruzione del servizio, già nei prossimi giorni, ben oltre la singola giornata di sciopero.

“A Taormina – spiega Carmelo Pino, responsabile provinciale di settore per la Fp Cgil – non arrivano segnali incoraggianti e la situazione è certamente molto grave. Come sappiamo Messinambiente è in gravi difficoltà economiche e attende dal Comune un credito che sfiora i 4 milioni di euro. E’ chiaro che il destino di questa società è legato anche alle vicende di Messina, dove le cose certamente non vanno meglio e allora è facile comprendere come le prospettive non siano rosee. E’ un momento brutto, bruttissimo, nel quale non si riesce ad intravedere una svolta all’orizzonte. I lavoratori non possono fare altro che fermarsi”.

“Non può essere un aspetto positivo – continua Pino – il fatto che il Comune minacci continuamente di trovare soluzioni alternative attraverso l’affidamento del servizio ad un’altra società. Se già non ci sono adesso i soldi per pagare il servizio, tra un paio di mesi ci ritroveremmo poi punto e a capo, e d’altronde Taormina ha un bilancio in forte passivo. La realtà è che non si può più pensare di improvvisare nulla”.

Messinambiente è in crisi nera, i lavoratori sono preoccupati e il Comune al momento non riesce a trovare una soluzione risolutiva. Oggi, insomma, un’altra giornata certamente complicata a Taormina, con la spazzatura  destinata in diverse zone a rimanere per le strade sino a mercoledì mattina (disposto comunque un servizio minimo di spazzamento in centro, lungo Corso Umberto), ma lo scenario da evitare, come detto, è soprattutto quello di una interruzione complessiva del servizio.

“A questo punto – afferma Pino – la possibilità che la raccolta si fermi esiste. C’è un’azienda che non può andare avanti così, è indebitata e se non trova sostegno dovrà sospendere l’attività. Non è escluso che da un momento all’altro, nei prossimi dieci giorni, accada questo. Ci auguriamo ovviamente di no”.

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