Dieci mesi dopo lo stop per i danni dell’alluvione, non riprendono le opere per il futuro green a Trappitello

non riparte il cantiere in contrada Vareggio

Dieci mesi fa lo stop ai lavori: dal 9 novembre 2011 è calato il sipario sul golf a Trappitello e si fanno sempre più lunghi e imprevedibili i tempi per la ripresa degli interventi nel cantiere di contrada Vareggio.

La svolta sembrava potesse arrivare entro la stagione estiva: invece è rimasta un’illusione, solo un’ipotesi nulla più.

Com’è noto il cantiere si è fermato dopo l’alluvione che in poche ore ha danneggiato il futuro campo da golf e buona parte delle attività che erano state effettuate per l’infrastruttura ricettiva prevista in contrada Vareggio con annesso green. A questo punto è probabile, anzi inevitabile, che la Off Side – società che detiene la proprietà dei terreni – aspetterà l’esito complessivo dell’accertamento tecnico richiesto sullo stato dei luoghi e sulle eventuali responsabilità relative alle conseguenze dell’alluvione. Sul fronte opposto c’è il Comune di Taormina. Per l’impresa, infatti, sarebbe stata l’assenza di alcune opere esterne a difesa dei terreni ad essere (causa o concausa) di quanto avvenuto: una tesi che trova su posizione avversa, ovviamente, la casa municipale.

E per questo la vicenda è approdata sino al Tribunale di Messina, che cercherà di fare chiarezza in merito. Oltre la disputa specifica, nella città del Centauro c’è la percezione che si allontana il completamento di un’opera ritenuta strategica per gli assetti turistici ed economici locali, specie in un’ottica di destagionalizzazione dei flussi e di atteso “risveglio” del turismo nei mesi per tradizione di “bassa” stagione.

All’inizio la data di fine lavori era stata indicata per il 2012, poi tutto è slittato al 2013 e adesso non si possono fare più previsioni. Preoccupa, soprattutto, che siano trascorsi invano i mesi che sono i più favorevoli per lo svolgimento di interventi ad hoc come quelli richiesti per un campo da golf. All’orizzonte ci sono i mesi più difficili, quelli delle piogge: quelli che hanno già devastato il campo da golf nel novembre di anno e che rischiano di ripetere un analogo scenario in assenza di un adeguato sistema a protezione dei terreni di contrada Vareggio.

La procedura per l’accertamento tecnico in atto in tribunale non viene ritenuta di per sè un fatto vincolante, cioè ostativo, per il riavvio dei lavori: ma sinora in sostanza è così che invece sono andate le cose. Non si intravede una svolta.

I tecnici hanno lavorato in questi mesi per predisporre degli accorgimenti progettuali: andrà verificato come e quando potranno essere posti in essere. In primis, come detto, serviranno dei lavori di regimentazione idraulica. Prima del disastro le opere per il campo da golf erano in pratica già all’80% del crono-programma. Una precentuale che è solo un “ricordo”. Si è anche ipotizzata una possibile transazione tra Comune e impresa ma anche in questo caso non ci sono stati ulteriori riscontri e i contatti tra le parti non sono decollati.

Il bel tempo è andato via, le piogge incombono minacciose e a Taormina il timore forte e diffuso è quello di essere di fronte ad un’altra grande incompiuta.

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