“Fumata nera” dopo l’ennesimo incontro in Comune tra genitori e famiglie. Palazzo dei Giurati non ha i soldi per avviare il servizio. Se ne riparlerà adesso tra 20 giorni

la mensa resta un “sogno proibito”

Fumata nera per la mensa scolastica. Genitori e Amministrazione a confronto venerdì scorso ma la svolta resta ancora lontana. A Palazzo dei Giurati si sono incontrati una delegazione delle famiglie, guidata dal presidente del Consiglio d’Istituto dell’Istituto Comprensivo 1, Luisa Greco, il vicesindaco ed assessore alla Pubblica Istruzione, Pippo Calabrò, ed il direttore generale del Comune, Michelangelo Lo Monaco.

La casa municipale ha ribadito, in sostanza, le difficoltà finanziarie che impediscono al momento l’avvio del servizio. “Abbiamo ascoltato le intenzioni dell’Amministrazione – spiega Luisa Greco – e vorremmo poter dire di essere stati rassicurati in termini concreti ma purtroppo così non è. Ci è stato detto che il Comune ha un deficit di circa 2 milioni e 500 mila euro. Quindi non ci sono i soldi per indire il bando di gara finalizzato ad assegnare il servizio di mensa scolastica”.

Lo scorso anno, ricordiamo, la gara d’appalto è andata deserta ed anche in tema c’è un giallo che è stato discusso nella riunione di ieri. “Abbiamo chiesto – dichiara il presidente del Consiglio d’Istituto – che fine abbiano fatto i 190 mila euro che erano stati messi in bilancio lo scorso anno per la mensa. Ci è stato risposto che quella somma non è più presente in bilancio. Di certo possiamo dire che il servizio, se attivato, non riguarderebbe un numero esorbitante di alunni, ma per l’esattezza 68 dell’Infanzia di Taormina centro, 34 dell’Infanzia di Mazzeo, e 31 della Primaria”. Il Comune adesso è “a caccia” di 160 mila euro per poter indire il nuovo bando di gara. “Quanti soldi sono stati sprecati purtroppo – dichiara con amarezza Luisa Greco – mentre basterebbe, ed anzi sarebbe già bastatao da parecchio tempo a questa parte, trovare dei locali comunali da adibire appositamente per il servizio di mensa scolastica. Gli spazi si potrebbero individuare, non è un’impresa impossibile. Al Capalc ci è stato riferito che occorrerebbero 80 mila euro ma a nostro avviso potrebbero esserci altre soluzioni come d’altronde è avvenuto a Santa Teresa di Riva, dove l’Amministrazione ha fatto fr9onte in questo modo alla problematica della mensa scolastica”.

Amministrazione e genitori si rivedranno adesso tra 20 giorni, per un nuovo incontro, nel tentativo di arrivare ad un momento di sintesi e soprattutto a dei fatti che in termini concreti possano essere risoluvi, per dare risposta alle aspettative delle famiglie taorminesi. Le famiglie hanno anche ipotizzato nei giorni recenti una protesta eclatante, come l’eventuale intenzione di consegnare i propri certificati elettorali.

I prossimi giorni delineerano una eventuale svolta o confermeranno se la querelle è destinata a protrarsi, come da ormai troppi anni avviene per le scuole della città del Centauro. Il bilancio è in una situazione di conclamata criticità e non sarà semplice reperire le somme, ma va anche detto che non si tratta di una cifra proibitiva e serve uno slancio propositivo per risolvere un’emergenza dove il malcontento delle famiglie è tangibile.

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