L’ex procuratore si è insediato al Comune nella sua nuova funzione di Commissario straordinario: “non ho la bacchetta magica. Necessaria collaborazione di tutti”

Salvatore Croce

“Ringrazio per l’interesse dimostrato sulla mia persona. Intanto, devo vedere dove mi trovo, dove sono calato. Di certo non ho la bacchetta magica e farò il minimo indispensabile”.

Il commissario straordinario del Comune di Messina, Luigi Croce, insediatosi stamani a Palazzo Zanca, nelle sue prime dichiarazioni lancia il messaggio: “vi ringrazio per la fiducia, ma non sono io colui che farà miracoli”.

Dopo aver ricevuto la fascia dal vicesindaco Orazio Miloro, ha fatto una breve dichiarazione ai giornalisti, chiarendo, innanzitutto, le priorità da affrontare: “Le emergenze immediate di questa città sono quelle occupazionali e gli svincoli”.

Per Croce, dunque, tra le prime cose da fare, ha individuato la situazione dei precari e una delle “gatte da pelare” rimaste dopo l’amministrazione Buzzanca, cioè l’apertura dell’importante opera degli svincoli a nord della città, quelli di Giostra, dopo lo stop forzato dovuto al rischio rappresentato dal viadotto accanto di Ritiro. Nei prossimi giorni, a tal proposito, verrà convocata una riunione con tutti gli “attori”, Anas, Cas e ditta appaltatrice.

Infine, l’ex magistrato, che per 10 anni è stato capo della Procura ha ricordato: “Questa è la mia città alla quale sono legato, qui ho le mie radici, la conosco bene e spero di fare che quello che si può, nei limiti delle possibilità economiche del Comune e del tempo disposizione”, cioè fino alle amministrative della primavera del 2012.

Ad accogliere Croce, stamani c’era il presidente del Consiglio comunale, Pippo Previti, che ha già fissato un appuntamento tra il commissario e i capigruppo per giovedì prossimo: tanto c’è da fare, anche per le partecipate e il bilancio, e, dunque occorre non perdere tempo.

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