Progetto esecutivo e lavori di recupero dell’ex “Sesto Acuto” aggiudicati da Urega a un’impresa di Paternò

Palazzo Ciampoli

Appaltati i lavori per la prevista ristrutturazione di Palazzo Ciampoli. La Commissione di gara del Servizio Provinciale dell’Urega di Messina, sovrintesa dal dott. Giovanni Raffa e composta anche dall’ing. Clemente D’Aveni e l’arch. Antonino Genovese, ha ultimato in tempi rapidi le procedure di “appalto integrato per la progettazione esecutiva e la realizzazione dei lavori di consolidamento e restauro” dello storico palazzo taorminese. L’importo complessivo delle opere previste è di 1.449.206,84 euro. Alla gara si sono presentate 53 imprese.

I lavori sono stati aggiudicati in via provvisoria alla “Leader Costruzioni Srl” di Paternò, che ha preceduto un’impresa di Santa Venerina. Si tratta di interventi finanziati dall’assessorato ai Beni culturali in un fondo destinato alla valorizzazione, conservazione e predisposizione di servizi di accoglienza nei beni di proprietà della Regione.

Gli interventi in agenda riguardano restauro e consolidamento ed il collocamento degli impianti. Palazzo Ciampoli, sito a due passi dal Municipio e dal Duomo, è da tanti anni ormai inagibile, in stato di totale abbandono e degrado, ed è una condizione di dissesto ben visibile all’occhio di tanti attoniti turisti. Un sito che potrebbe raffigurare lo splendore della Taormina che fu, è diventato nel tempo un esempio tangibile di trascuratezza.

E vi è una grande insegna in stile “simil-gotico” del vecchio “Night Club”che finisce nelle foto-ricordo di turisti di tutto il mondo. Palazzo Ciampoli era stato dichiarato monumento nazionale con decreto ministeriale 21 novembre 1911 n. 11, ed è stato quindi espropriato dalla Regione con decreto assessoriale il 05/12/1984 n. 3181 per realizzarvi un Museo etnoantropologico e su questo bene fu posto proprio un vincolo sulla destinazione d’uso.

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