Sequestrati Travelers Cheque contraffatti in dollari Usa, euro e sterline. Polizia denuncia un 35enne falsario di Taormina: in casa aveva una tipografia clandestina per clonare valuta internazionale destinata al commercio

Travelers Cheque American Express

La Polizia di Stato del Commissariato di Taormina ha smascherato un 35enne che riproduceva monete e documenti falsi.

Da tempo gli agenti della Polizia, diretti dal vicequestore Renato Panvino, avevano avviato delle indagini finalizzate ad arginare i reati, cosiddetti, contro il patrimonio, poiché è risultato che alcuni esercenti avevano ricevuto banconote false per il pagamento della merce. L’attenzione degli investigatori si è incentrata su alcuni soggetti che, nonostante fossero incensurati, avevano destato alcuni sospetti in ragione dello sproporzionato tenore di vita ostentato.

L’attenzione è stata rivolta nel quartiere di Trappitello, dove si è ipotizzato che in una delle abitazione vi potesse essere una tipografia clandestina utilizzata per la clonazione di valuta spendibile in commercio.

Tra le ipotesi si faceva strada anche quella che il denaro poteva essere immesso sul mercato da soggetti ritenuti incensurati che avrebbero clonato anche la loro identità attraverso documenti che venivano intestati fittizziamente a soggetti ignari.

Dalle attività di investigazione emergeva la figura di un uomo – C.L., 35 anni, di Taormina – il quale era da considerarsi il cardine della distribuzione al dettaglio sia dei valori contraffatti che dei documenti di identità alterati.

Nei suoi confronti, nella giornata del 12 settembre scorso si sono concentrati gli interessi della Polizia, che ha proceduto ad una perquisizione presso la sua abitazione, nel corso della quale sono stati rinvenuti, e sottoposti a sequestro, un considerevole numero di Travelers Cheque American Express, abilmente contraffatti, di importo variabile, in dollari Usa., Euro e sterline nonché riproduzioni cartacee di documenti di identificazione in bianco.

Nel corso della perquisizione è stato analizzato il contenuto di sofisticate apparecchiature informatiche installate nell’appartamento al cui interno venivano rinvenuti files ritenuti di elevato interesse investigativo poiché riproducenti carte di identità, patenti di guida, buste paga e tesserini di riconoscimento e identificazione in bianco, ovvero riportanti identità inesistenti.

Quanto rinvenuto è stato sottoposto a sequestro, unitamente ai supporti informatici mobili, ed è tutt’ora al vaglio degli inquirenti al fine di ricostruire la fitta rete di cointeressenze dell’organizzazione criminale.

L’uomo, al quale sono stati contestati i reati di cui agli artt. 81, 485, 491 e 497/bis, in tema di falso documentale, in concorso, è stato denunciato in stato di libertà e sono in corso ulteriori indagini tendenti alla individuazione dei soggetti utilizzatori finali della valuta e dei documenti oggetto di contraffazione.

Nel corso della medesima operazione, agenti delle volanti impegnati nel controllo di soggetti sottoposti a misure di prevenzione e arresti domiciliari, hanno denunciato “ D.M. cl. ’88 “, per violazione alle prescrizione imposte nel regime degli arresti domiciliari.

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