Il magistrato coprirà fino alle amministrative della primavera 2013 la “vacatio” creatasi in seguito alle dimissioni del sindaco Buzzanca, candidatosi alle regionali nell’imminente tornata elettorale di ottobre

Luigi Croce

Il Governo regionale siciliano ha nominato l’ex procuratore capo della Repubblica Luigi Croce quale commissario del Comune di Messina. Una scelta di altissimo profilo, così come riconosciuto da tutte le forze politiche e sociali della città.

Messinese “doc”, 74 anni, nato nel gennaio del 1938, entrato in magistratura nel 1965, Croce ha retto per un decennio le sorti della Procura in una delle stagioni più “calde”, quelle della bufera sul cosiddetto “verminaio dello Stretto”.

È stato protagonista in prima persona di inchieste che hanno svelato torbidi intrecci politico-mafiosi, come quella che ha coinvolto il settore dei rifiuti e il partner privato della Spa MessinAmbiente. Ma dal 1998 al 2008 Croce ha anche assunto decisioni “forti”, come quella che portò al sequestro giudiziario di un’intera porzione di territorio consegnata per decenni al degrado e all’inquinamento socio-ambientale (le ex Case Volano di Giostra) o come la “missione” a Palermo, condotta assieme al prefetto, per reclamare lo stanziamento dei fondi destinati al risanamento urbano di Messina.

Croce, dunque, è un profondo conoscitore della città dello Stretto, per esserci nato e per aver ricoperto il ruolo di capo della Procura in anni difficili, quelli in cui scoppiò il “caso Messina”, con le inchieste sugli intrecci affaristici che fecero parlare di “verminaio”.

Ora Croce torna ricoprendo un ruolo di vitale importanza per Palazzo Zanca, dovendo affrontare problemi come il buco in bilancio di oltre 62 milioni di euro, il rischio di dissesto finanziario e le enormi difficoltà finanziarie delle società partecipate, Messinambiente – per la raccolta dei rifiuti – e l’Atm – per il trasporto pubblico.

Il nuovo commissario s’insedierà entro la fine della settimana. Il decreto è stato già firmato ieri sera dall’assessore regionale per le Autonomie locali Nicola Vernuccio.

La nomina di Croce, per l’autorevolezza e l’alto profilo che esprime, per una volta ha messo d’accordo tutti ed è stata accolta con favore dai vari ambienti politici locali, regionali e nazionali.

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