Anche i tassisti sollecitano una svolta per l’area che sembra ormai una “scatola vuota”: “la sera c’è un clima spettrale. Noi abbiamo chiesto una sede per dare un servizio all’utenza ma la pretesa delle Ferrovie è alta”

Nunzio Sangregorio, presidente dei tassisti

La stazione di Taormina è sempre più una “cattedrale nel deserto”. Anche i tassisti, come ui residenti, auspicano una svolta per la situazione della struttura di Villagonia, certamente pulita ed accogliente all’interno ma di fatto divenuta, nella carenza di servizi e l’atmosfera spettrale dell’area ferroviaria (specie negli spazi esterni), un simbolo decadente del turismo a Taormina e nella zona jonica.

“Purtroppo – afferma il presidente uscente dell’Associazione Tassisti di Taormina, Nunzio Sangregorio – corrisponde a verità il fatto che la stazione è in una situazione complessivo di abbandono. In particolare di sera la stazione diventa ancor più desolante di quanto già non lo sia di giorno. La stazione ferroviaria di Taormina, dove per altro non funziona nemmeno il deposito bagagli, è come un lumicino che pian piano si sta spegnendo. Peccato, anche perchè basterebbe riguardare quella scritta lasciata tanti anni fa da un turista giapponese che ha definito la stazione di Taormina come “la più bella di Taormina”. Oggi siamo di fronte ad una scatola vuota: dalle ore 20 in effetti c’è un clima spettrale e si vedono, ad esempio, diversi mendicanti”.

“Noi – spiega Sangregorio – facciamo ogni giorno servizio dalle 6 del mattino sino alle 22, poi di fatto non ci sono più treni nè quindi utenti da servire. E pensare che come Associazione Tassisti avevamo manifestato interesse ad avere una stanza come nostra sede all’interno dei locali della stazione, anche perchè di certo diamo un servizio turistico continuativo e garantiamo una presenza in zona: ma ci è stato chiesto dalle Ferrovie dello Stato un affitto esorbitante. La biglietteria di fatto è come se non ci fosse più, perchè il servizio è stato automatizzato, e oggi c’è solo uno spazio del Comune di Giardini come ufficio turistico di informazioni dalle 9 alle 14”.

“Indubbiamente – conclude il presidente dei tassisti – i tagli imposti in Sicilia, e non solo nella zona jonica, da Trenitalia, hanno colpito in modo pesantissimo anche la Stazione di Taormina. L’indotto qui è crollato e la riduzione dei servizi sembra esserne una naturale conseguenza. Tra un treno e il successivo per la stessa tratta c’è ormai una differenza di diverse ore.

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