Il parlamentare regionale lascia Fli e attacca il suo ex leader: “tradito il vero spirito del partito”. Dura replica del vicepresidente dei deputati finiani: “noi siamo una squadra. Nessun bisogno di solisti, non ci interessano”

Pippo Currenti e Carmelo Briguglio

Si separano le strade di Carmelo Briguglio e Pippo Currenti. Per tanti anni sono stati fianco a fianco in An, nel Pdl e poi nel Fli, ma come spesso accade nella vita e a maggior ragione in politica, anche tra loro qualcosa si è rotto. E inesorabile è arrivato il tempo del “grande gelo”.

Intesa finita ed un botta e risposta che di fatto cancella in un solo colpo la lunga stagione di stretta collaborazione. Divorzio politico a suon di bordate e rapporto umano ridotto ai minimi storici.

Pippo Currenti fu eletto nel 2008 nel Collegio di Messina con oltre 11mila preferenze: quattro anni dopo Briguglio gli ricorda il suo apporto determinante nella scalata all’Ars, mentre il deputato regionale rivendica la sua autonomia e che quei numeri sono “suoi”.  ha lasciato Futuro e Libertà. Currenti, insomma, non ha gradito la candidatura di Briguglio alla regionali, dove il vice di Fini ha deciso di scendere in campo in prima persona. A nulla è servito il tentativo, da parte di Briguglio, di rassicurare l’ormai ex collega sulle prospettive politiche dopo il voto di ottobre e con le nazionali del 2013 alle porte.   

Sbatte le porta Currenti, intenzionato a correre fuori dal Fli. Se ne va in aperto contrasto con Briguglio, coordinatore regionale di Fli in Sicilia.

Currenti sosterrà la candidatura di Nello Musumeci e punta ad ottenere la riconferma all’Ars, stavolta con l’obiettivo – se vincerà l’ex presidente della Provincia di Catania – di ottenere un ruolo nella Giunta di governo. Briguglio ha scelto, invece, per il Fli l’alleanza a sostegno di Gianfranco Miccichè e, in caso di affermazione del candidato di Grande Sud, potrebbe diventare presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, ma per lui si parla anche della vicepresidenza della Regione.

Secondo Currenti il partito – così si legge su Livesicilia – non ha una linea chiara, un’idea univoca. Il progetto è fallito, è imploso. La mia scelta è frutto di mesi di riflessione, durante i quali non ho fatto altro che notare errori, contraddizioni, e soprattutto la mancanza di chiarezza nelle scelte del partito. Le ragioni fondanti di Futuro e libertà – continua – sono state tradite da chi tutela solo i propri interessi, con azioni contraddittorie e confuse che hanno sbandato il nostro elettorato e hanno tradito l’idea originaria del nostro leader Gianfranco Fini di costruire una destra moderna”.

Il tradimento – sempre secondo Currenti – starebbe nel fatto che, mentre l’elettorato “in buona fede voleva fondare una nuova destra”, oggi quegli stessi elettori e parte della classe dirigente “si ritrovano invece a supportare di fatto una vecchia sinistra, con accordi sottobanco che tanto male fanno alla Sicilia”. E il riferimento è alla voce che da tempo circola sulla possibilità che l’area politica riferibile al “Nuovo polo” possa in realtà decidere di immaginare un sostegno al candidato di Pd, Udc e Api Rosario Crocetta. “Già, una voce – spiega Currenti – sulla quale però ho avuto diversi riscontri”.

Una situazione che, a detta di Currenti, starebbe scontentando diversi dirigenti del partito: “Vedrete nei prossimi giorni – dice Currenti – in quanti usciranno da Fli. Dal presidente della provincia di Enna, passando per alcuni sindaci delle province di Catania e Messina”. Currenti è ora vicino ad Adolfo Urso, che col suo movimento “Fare Italia” sostiene la candidatura alla presidenza di Nello Musumeci: “Scelta che condivido – ha detto Currenti – per il resto, oggi è presto per dire se transiterò o meno in un altro partito. Intanto – ha concluso – riprendo appieno la mia autonomia per essere coerente con le mie idee e con il mio elettorato”.

Intanto Briguglio ha detto, annunciando il coordinamento regionale del partito che si terrà lunedì pomeriggio: “Siamo un partito libero, in Sicilia più che altrove, è un valore: ma da domani la Libertà si deve conciliare con l’Etica della Responsabilità a cui tutti siamo tenuti, piccoli e grandi. Non abbiamo ora bisogno di solisti ma di una squadra e invito tutti a essere una grande squadra”. Briguglio si è detto molto “deluso” dal comportamento di Currenti ma, al contempo, è convinto che “non ci sarà alcun contraccolpo per il partito”. Per il coordinatore regionale di Fli l’uscita di Currenti, dunque, “non intaccherà nè la forza nè il consenso di Fli come le stesse elezioni regionall dimostreranno”.

Altrettanto dura la presa di posizione di Biagio Gugliotta e Nello Pergolizzi, rispettivamente coordinatore provinciale e cittadino di Fli a Messina: “Currenti è andato via perchè, in particolare con la candidatura dell’on Briguglio, stavolta non poteva beneficiare dei voti con cui il nostro gruppo, lo ha fatto eleggere in passato. Le motivazioni politiche addotte solo oggi le avrebbe potuto fare valere prima negli organi di partito dove non ha mai aperto bocca. La lista di Fli a Messina sarà forte nonostante il piccolo tradimento e l’ingratitudine di Currenti che tratta da settimane con altri partiti. Tutti sanno come stanno le cose ed è inutile spendere troppe parole. Non ne vale la pena”.

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