Inaugurata la mostra di Gaetano Castorina sulla Taormina che fu: una raccolta con 120 riproduzioni fotografiche in bianco e nero selezionate fra 1500 lastre originali in vetro realizzate dal fotografo Biagio Licari

il manifesto della mostra

E’ stata inaugurata oggi pomeriggio la mostra di fotografie antiche “Taormina e Dintorni dal 1920 al 1950″, organizzata da Gaetano Castorina presso la biblioteca comunale di Taormina.

Sarà possibile ammirare sino 19 settembre immagini d’epoca, accuratamente conservate e catalogate in un archivio storico da Antonino Castorina, con le bellezze e la “vecchia” quotidianità dei paesaggi che hanno reso celebre nel mondo la “Perla dello Jonio” ed il suo comprensorio.

E’ una raccolta con 120 riproduzioni fotografiche in bianco e nero selezionate fra 1500 lastre in vetro (negativi originali) realizzate dal fotografo paesaggista col. Biagio Licari nel periodo che và dalla fine del primo conflitto mondiale, agli anni della ricostruzione del secondo dopoguerra. Castorina, al quale Licari consegno queste lastre, ora propone una mostra che richiama un importante “pezzo” della memoria taorminese.

Cenni storici. Taormina è uno dei centri più noti della Sicilia. Si affaccia a strapiombo sul mar Ionio dalla sommità del monte Tauro, e grazie alla sua peculiare posizione si presenta con scorci panoramici la cui unicità ha determinato sorpresa e voglia di sublimazione. Antica colonia greca ampliata in seguito dai romani, segnata dal passaggio della civiltà araba e normanna, si rende inoltre unica ed inimitabile per il suo patrimonio archeologico e storico/artistico.

La fortuna di Taormina ebbe inizio nell’Ottocento, quando, dopo la visita di Goethe che ne cantò le bellezze, divenne famosa per i suoi paesaggi idilliaci, per i suoi panorami variopinti, per i quadri dell’Etna innevato e fumante che declina sino al mare turchese, essi fecero il giro del mondo, soprattutto durante il “Gran Tour” quando personaggi illustri come W. Von Gloeden, Kitson, Wood, ed altri la elessero a capitale della permissività, della trasgressione e dell’anticonformismo per i suoi “dotti cenacoli”, per il “mito d’Arcadia”, per la sua sfrenata “dolce vita”.

In seguito, Taormina ha subito la naturale evoluzione dei tempi e da capitale del turismo d’Elite si è trasformata in un centro turistico alla portata di tutti, evolvendosi urbanisticamente con la nascita di nuovi alberghi e di tante attività commerciali mantenendo comunque i suoi bellissimi scorci panoramici.

“Taormina – spiega Castorina – ha dato i natali a diverse generazioni della mia famiglia, quindi il mio amore per questa città e la fortuna di possederne un pezzo di storia mi danno l’opportunità di fare scorrere davanti allo sguardo della gente, le immagini che testimoniano i contorni di un paradiso che rimarrà indelebile nella memoria”.

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