Adunata degli economisti a Cernobbio e non hanno dubbi: “il processo che ha cominciato il premier va portato a termine”. Gli italiani tremano al pensiero

Mario Monti

La notizia è di quelle che mettono i brividi agli italiani, agnelli sacrificali di una politica economica che vuole risanare il Paese con le tasche dei cittadini che ormai non hanno più nulla.

Plebiscito dei cervelloni economici di casa nostra per Mario Monti. Per il dopo-2013 il gotha dell’economia radunata a Cernobbio non ha dubbi: serve un bis del professore per salvare l’Italia. “Il processo che ha cominciato va portato a termine, sarebbe un peccato interrompere quest’esperienza. Monti ha capacità decisionali e forza negoziale cui non possiamo rinunciare”, spiega a LaPresse Giuseppe Recchi, presidente Eni che di voci nel mondo ne sente.

“Finalmente non ci prendono più in giro, come con quelli prima”, aggiunge a LaPresse Francesco Merloni, imprenditore ma anche ex ministro. “Un Monti bis? Dopo i risultati di ieri…”, commenta serio Mauro Moretti, grande capo di Ferrovie dello Stato. Anche Romano Prodi ammette: “Se necessario lo farà”. E già qualcuno immagina un tandem Prodi-Monti tra Quirinale e Palazzo Chigi.

Il Forum Ambrosetti, che proseguirà fino a domenica con discorso finale proprio di Monti, si conferma avamposto strategico per capire cosa succederà nei prossimi mesi. Se l’anno scorso era già evidente il tramonto dell’era Berlusconi, il 2012 è l’anno di Monti ed ognuno propone una peculiarità del professore. “Il Monti bis non solo lo ritengo fondamentale ma lo ritengo anche estremamente probabile. Soluzioni alternative potrebbero comportare gravi rischi per il Paese”, ribadisce Enrico Tomaso Cucchiani, consigliere delegato di Intesa Sanpaolo. Francesco Caio, grande capo di Avio aggiunge: “Monti ha ridato all’Italia un ruolo chiave.

“L’augurio è che Monti resti della partita. Squadra che vince non si cambia”. “Monti potrebbe essere decisivo anche per lo sviluppo dell’Europa, è totalmente a suo agio in quel contesto”, aggiunge Recchi di Enel. “I due Mario, Draghi e Monti possono bruciare la speculazione”. Che in Europa questa nouvelle vague piaccia, lo dimostra la borsa Fendi della moglie di Olli Rehn, il supercommissario europeo che domani interverrà a Cernobbio. Anche perché ‘mala tempora currunt’, viene ribadito nelle sessioni a porte chiuse del forum di Villa d’Este. “Negli Stati Uniti dopo le elezioni ci saranno grossi problemi per colpa del debito, in Germania si va a votare. In molte parti del mondo la crisi avanza”, spiega Moretti. “Serve e ci servirà stabilità, una stabilità intelligente”.

Anche perché “Brasile e Cina stanno rallentando, e se crolla l’export, non c’è speranza per l’Italia”, spiega a LaPresse Riccardo Illy, ex politico tornato a vendere caffé in tutto il mondo. “Monti? Le alternative sono molto peggio. Non siamo più lo zimbello d’Europa. Quindi avanti così, anche se dovrà non sottovalutare così tanto gli effetti collaterali delle sue scelte”, aggiunge. “In Italia la svolta c’è stata a luglio, le cose cominciano a migliorare”, aggiunge Merloni “ed in Europa, anche grazie a Monti cresce la coscienza dello stare insieme”.

“Perché l’Europa può diventare la prima potenza mondiale, le diversità che la compongono la rendono infatti più forte di Cina e Usa”, aggiunge ancora Recchi. L’unico che sta fuori dal coro è l’ex ministro Brunetta, che non ha dubbi: “Se la Bce prendeva questa decisione un anno fa, io ero ancora ministro e Berlusconi premier”. Intanto però a Cernobbio s’è vista la figlia Barbara, alla sua prima apparizione a Cernobbio: “Sono qui a imparare”, ha detto a qualche amico.

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