Quale significato può avere la sismicità registratasi venerdì mattina? Il pensiero scientifico ora corre verso una possibile ripresa di un fenomeno bradisismico ascendente come quello che si verificò nel 1983-84

113 scosse nella zona dei Campi Flegrei

“In 75 minuti 113. In un’ora e un quarto le scosse registrate nell’area flegrea dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) sono state 113 (dalle 9,15 alle 10,30). Lo sciame di eventi sismici – riferisce l’Ingv – sono di «piccola entità localizzati nell’area flegrea».

Le scosse maggiori si sono avute alle 9,34 e alle 10,25, con magnitudo rispettivamente di 1.6 e 1.5. La Protezione civile rende noto che continuerà a seguire l’evolversi della situazione in contatto con l’INGV e le strutture locali”. La novità geologica della mattinata è rappresentata dalle scosse di bassa magnitudo che hanno creato preoccupazione nella cittadinanza.

Si tratta di eventi”compatibili” con la palese vivacità geologica dell’area flegrea. Niente di preoccupante.

Naturalmente il pensiero corre alla trivellazione in corso nella zona di Bagnoli: vi sono relazioni?

E’ da escludere che un sondaggio di qualche decina di diametro fatto nelle prime centinaia di metri nella zona marginale della caldera flegrea possa innescare eventi simili. Mentre si esegue la perforazione inizia la sismicità: una semplice coincidenza.

Ciò non toglie, come ho sostenuto e motivato, che la perforazione sostenuta dallo stesso INGV si stia eseguendo al di fuori delle previste regole di valutazione di impatto ambientale che, pertanto, rendono fuori legge, secondo lo scrivente, la perforazione in atto a Bagnoli.

Che significato può avere la sismicità di venerdì mattina? Il pensiero scientifico corre verso una possibile ripresa di un fenomeno bradisismico ascendente come quello che si verificò nel 1983-84. Fenomeno che se realmente sta iniziando causerà un progressivo sollevamento del suolo; se si ripeterà l’evoluzione dello scorso fenomeno, dopo alcune decimetri di sollevamento massimo nella “zona epicentrale” dovrebbe iniziare una continua attività sismica caratterizzata da eventi di limitata magnitudo ma di notevole impatto sulle menti dei cittadini.

Se il sondaggio profondo fosse già stato eseguito avrebbe arrecato vantaggi circa l’impatto di un eventuale bradisismo sui manufatti e sui cittadini? Assolutamente no! Se si accentuerà un nuovo fenomeno bradisismico fino a raggiungere sollevamenti massimi del suolo simili a quelli verificatisi nel 1985 si avranno ripercussioni sugli edifici, sui manufatti quali edifici, fognature, acquedotti e metanodotti. Gli effetti dell’ultimo bradisismo sono stati attentamente studiati e valutati dal gruppo di ricerca coordinato dallo scrivente anche nell’ambito di una convenzione di studio stipulata tra Regione Campania e Università Federico II.

I dati acquisiti evidenziarono l’urgenza di emanare una nuova legge antibradisismo che tenesse conto della dilatazione del suolo e dell’impatto sui manufatti.

La proposta non fu accolta dalle istituzioni responsabili per cui attualmente l’area flegrea, unica area fortemente urbanizzata al di sopra di un suolo soggetto periodicamente ai fenomeni di sollevamento e dilatazione anomala dei terreni, non usufruisce di manufatti strutturati per resistere alle sollecitazioni bradisismiche. Nell’area si applica la legge antisismica che non prevede le sollecitazioni bradisismiche. Gli eventi del 1969-70 e del 1983-85 hanno evidenziato che non vi è relazione tra fenomeno bradisismico ed eruzioni vulcaniche in “preparazione”.

Dobbiamo attendere fiduciosi l’evoluzione del fenomeno; potrebbe anche avvenire quanto accadde nel 2000 allorchè dopo segnali di vivace agitazione del sottosuolo il fenomeno si spense dopo qualche mese.

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