Non possiamo cambiare il mondo della lobbycrazia sfrenata ma stiamo attenti ad eleggere almeno persone che siano veri “difensori del territorio e dei cittadini

la tutela dell’ambiente

Resistere…a…chi? Nella nota che abbiamo pubblicato nelle scorse ore dal titolo “Un ambiente risanato? Vinceranno i cittadini” ho richiamato la seguente modifica alla Costituzione Italiana in elaborazione, proposta ma non accolta, da Giuseppe Dossetti, costituzionalista cattolico: “La resistenza, individuale e collettiva agli atti dei pubblici poteri, che violino le libertà fondame…ntali e i diritti garantiti dalla presente Costituzione, è diritto e dovere di ogni cittadino”.

Un amico mi ha opportunamente e accortamente fatto notare: ”Resistere a chi? a noi stessi quando violiamo il nostro territorio e quando non ci comportiamo in maniera civile non rispettando l’ambiente? Alle istituzioni tutte, partiti, associazioni, stampa, medici che per anni hanno taciuto davanti ai disastri ambientali? A tutte le forze politiche che non hanno introdotto le norme comunitarie introducendo il reato di disastro ambientale con sanzioni penali ? A…. complici dei criminali che hanno sepolto i rifiuti tossici nel nostro paese? Alle imprese ugualmente colpevoli di tali reati. Insomma come vede il grado di complicita’ si allarga a macchia d’olio e nessuno è esente da colpe, anche una parte della cittadinanza complice su certi silenzi ed ancora oggi indifferente a tali temi; infine credo che adesso è il momento di chiedere un grande sforzo al Paese ed all’Europa ed alle Imprese di risanare il paese da un punto di vista ambientale”.

A un amico ho risposto: “Cominciamo a “resistere” a quanto di brutto c’è anche in noi. Facciamo esplodere i lati buoni che sono in noi. Siamo coi che votiamo e contribuiamo a mettere nelle stanze dei bottoni vari personaggi; guarda caso solo i cattivi finora hanno “comandato”, per colpa della maggior parte di noi! Solo i cittadini “restaurati” nella mente possono non solo “chiedere un grande sforzo” ma lo devono pretendere ed imporre al Paese, all’Europa ed alle Imprese. Lo squalo non può autonomamente dimenticare di essere tale; meglio estirpargli tutti i denti…anche quelli che ricresceranno!”

Penso che non possiamo cambiare il mondo della lobbycrazia sfrenata. Stiamo attenti, però, ad eleggere, almeno, persone che siano veri “difensori del territorio e dei cittadini” (DI.TE.CI) multidisciplinari, competenti, non mercenari e aspiranti mercenari, con il compito di bloccare i parassiti che ingrassano con il denaro pubblico.

Difensori dell’ambiente, delle risorse autoctone del territorio indispensabili per i cittadini di oggi e di domani. Difensori che tutelino e valorizzino ciò che di buono e di autoctono abbiamo nel rispetto di tutte le esigenze ecocompatibili. Difensori che blocchino i finanziamenti agli industriali che esportano gli impianti in paesi esteri rivendendo poi in Italia i prodotti al prezzo di quelli costruiti nel nostro paese?

Difensori che trattino i cittadini allo stesso modo: ricchi e poveri cristi. Difensori che facciano pagare equamente le tasse a tutti i cittadini. Difensori che non facciano sceneggiate contro la malavita organizzata ed il suo potere economico ma che vadano al sodo troncando radicalmente i traffici di denaro sporco riciclato. Difensori che garantiscano il governo democratico a vantaggio di tutti i cittadini. E possiamo continuare… Ci sono personaggi che rispondono a questi requisiti! Valorizziamoli e termovalorizziamo gli “scarti” delle lobby.

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