Il premier dopo il sì al piano della Bce: “grandi sacrifici, ma abbiamo schivato il precipizio”. Poi parla di Ilva e Rai. Il differenziale Btp-Bund sotto i 350

a proposito di Monti…

Molte delle cose fatte credo abbiano sofferto di angustia se prese tutte insieme, ma hanno permesso di evitare che l’Italia avesse un tracollo forse per lungo tempo irreversibile, e con essa l’Europa». Lo ha detto Mario Monti nel suo discorso alla fiera del Levante a Bari.

«L’Italia ha schivato il precipizio e è una forza viva e creduta, non so se credibile dell’Europa, a cui ha concorso a dare questa svolta», ha aggiunto il premier, sottolineando come questi obiettivi siano stati conseguiti anche grazi «ai sacrifici dei cittadini italiani». «Condivido alcune critiche rivolte all’azione di governo, anzì le condividerei se non avessi presente la drammaticità della sfida che avevamo da affrontare», ha aggiunto Monti.

E riguardo al Sud: «Su un certo assistenzialismo nefasto voglio essere chiaro: la crescita non nasce nel Mezzogiorno o in qualsiasi altro punto nel mondo con i soldi pubblici pompati in un tubo da cui esce una cosa che si chiama crescita».

«Un breve e strano governo come il nostro ha rispetto molto forte verso la politica ma sente non meno forte il dovere verso i cittadini a fare di tutto per arrivare ad una più composta situazione di influenza della politica».

«Abbiamo intrapreso una guerra di civiltà contro l’evasione fiscale e altre cose che sarebbe riduttivo da considerare fenomeni economici e finanziari ma minano la fiducia verso il vicino, verso il lontano e verso lo Stato», dice Monti.

D’obbligo un accenno all’Ilva, a meno di 100 chilometri dalla Fiera: «Con senso di responsabilità ed effettiva collaborazione tra le Istituzioni credo si possa trovare una soluzione positiva alla vicenda di una grande fabbrica che non può chiudere», afferma il premier. Monti ricorda come siano stati «sbloccati 4 miliardi di euro per le emergenze ambientali, il dissesto e le bonifiche di siti industriali. Il governo ha avvertito tutta l’urgenza e si e mosso con urgenza del caso per favorire la rimozione strutturale delle cause del sequestro degli impianti con la firma di un protocollo d’intesa. Sono stati stanziati – aggiunge – 366 milioni di euro che serviranno a bonificare il territorio inquinato ed è positivo che l’azienda si sia subito impegnata stanziando proprie risorse».

«Non si poteva neanche parlare di Rai, ebbene, senza modificare le leggi, senza neanche pensare di ledere le prerogative del Parlamento in una sfera dove tutelare il pluralismo è vitale, abbiamo cambiato alcuni meccanismi della governance e abbiamo fatto nomine che riteniamo di buona qualità», ha sottolineato il premier.

Contro la corruzione «alcuni provvedimenti sono necessari e saranno conclusi», sottolinea Monti, che assicura che il governo andrà fino in fondo nell’approvazione del ddl anti-corruzione.

© Riproduzione Riservata

Commenti