Non ci sarà un contenzioso tra Comune e Novamusa: proventi non accreditati perchè la Regione non approva la convenzione deliberata nel 2009 dal Civico consesso

Teatro Antico di Taormina

Si fa sempre più intricata la situazione per i proventi del Teatro Antico che spettano in una quota del 30% al Comune di Taormina. La casa municipale aspetta Un milione e 475 mila euro di somme arretrate sin qui non corrisposte a Palazzo dei Giurati ma si registra ancora una novità nella disputa infinita. Proprio quando si stava per istaurare un contenzioso tra il Comune e l’ex ente gestore del sito, la Novamusa, l’Amministrazione taorminese ha dovuto fare dietrofront.

“Non ci sarà una disputa legale con la società Novamusa – ha reso noto l’assessore al Contenzioso, Fabio D’Urso, che nei giorni scorsi si è recato a Palermo per questa vicenda – perchè la responsabilità procedurale sulle somme sin qui non versate è della Regione”. “C’è stata una riunione presso l’assessorato ai Beni culturali – ha spiegato D’Urso – ed abbiamo chiesto alla Regione di sbloccare ed accelerare l’iter di versamento delle cifre dovute al nostro Comune. L’eventuale contenzioso, che ci auguriamo non ci sia, sarebbe tra Comune e Regione. Si ipotizza, comunque, per il periodo aprile 2009 – giugno 2011 una transazione con la Regione”.

Qual’è il nodo che tiene bloccato l’iter di accredito del 30% di proventi d’ingresso che l’art. 127 legge regionale n. 17/2004 assegna al Comune?

“Tecnicamente la Regione non ha approvato la convenzione deliberata nel luglio 2009 dal Consiglio comunale ed inerente il periodo 2009-2014 circa il renvestimento dei proventi da parte del Comune. Le indicazioni decise in quella sede non sono state recepite dalla Regione, e l’assessorato ad oggi non ha approvato i relativi rendiconti 2010-11 con le relative stime da noi fatte sulle spese sostenute”.

Anche l’assessore alla Cultura, Antonella Garipoli, a più riprese ha manifestato disappunto per l’impasse di un iter che blocca diverse iniziative del Comune di Taormina in riferimento all’utilizzo di quei proventi.

I soldi attesi potrebbero dare una svolta su diversi siti storici come CastelTauro (il Comune deve provvedere a ripristinare la scalinata di accesso all’edificio) e Badia Vecchia (dove però in questi giorni il Comune ha aggiudicato tramite cottimo lavori di manutenzione da 81 mila euro per riattivare il museo). Il Consiglio comunale, ricordiamo, ha deliberato a suo tempo il reinvestimento dei proventi del Teatro al 53% per servizi e 47% in investimenti, sempre con stretto riferimento al contesto culturale della città. Al momento mancano risorse fondamentali per attuare quel percorso a sostegno del patrimonio culturale.

Un patrimonio di immenso valore potrebbe aiutare il turismo in un momento di crisi ma resta “ostaggio” della burocrazia e quel milione e mezzo di euro darebbe respiro al Comune in una fase di grande difficoltà economica ed operativa.

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