Senza esito l’incontro tra Giunta e Messinambiente: Palazzo dei Giurati non trova i soldi per pagare la società. Il liquidatore della società mista: “tra pochi giorni saremo costretti ad interrompere il servizio”

Messinambiente verso lo sciopero?

“Fumata nera” al termine dell’incontro svoltosi ieri mattina a Palazzo dei Giurati tra i vertici di Messinambiente e il Comune di Taormina in quella che sembra ormai una corsa contro il tempo per definire i rapporti economici tra le parti e soprattutto con l’emergenza rifiuti che si avvicina all’orizzonte.

La società mista, che si occupa nella Perla dello Jonio, del servizio di nettezza urbana ha ribadito ancora una volta al Comune di attendere le prorie spettanze. L’ultima fattura pagata dal Comune di Taormina si riferisce ad un acconto del mese di gennaio 2012, a cui bisogna aggiungere il saldo 2011 che ammonta a circa 750 mila euro, che sommati agli altri arretrati fanno la spese di circa 4 milioni di euro, che l’azienda vanta dal Comune di Taormina.

“Ci è stato risposto – afferma il commissario liquidatore di Messinambiente, Armando Di Maria – che il Comune non ha liquidità in questo momento e che ad oggi non hanno trovato una soluzione per reperire le somme necessarie a coprire il loro debito nei confronti di Messinambiante”.

Insieme a Di Maria c’erano all’incontro con la Giunta anche il tesoriere Antonino Inferrera e i responsabili di cantiere. Sono in attesa di novità ovviamente i lavoratori il cui ultimo stipendio percepito si ferma al mese di giugno. “L’Amministrazione di Taormina – spiega Di Maria – stando a quanto ci è stato comunicato è in grado adesso di pagare soltanto la fattura inerente lo scorso mese di febbraio. Ma su tutto il resto non ha la possibilità, a quanto pare, di adempiere ai pagamenti”.

“Noi – rende noto il commissario – abbiamo dimostrato il massimo senso di responsabilità e sino a questo momento non abbiamo sospeso il servizio. Ma è chiaro che questa situazione non può protrarsi ancora a lungo. In assenza di sviluppi positivi, a breve saremo costretti, nostro malgrado, a sospendere il servizio di raccolta rifiuti”.

Secondo Di Maria questo scenario rischia di verificarsi “da qui a 7 0 10 giorni”: “andremo avanti sino a quando sarà possibile, poi saremo costretti a fermare le attività dei nostri dipendenti per assenza di risorse. Ma in ogni caso, se dovesse verificarsi questa spiacevole eventualità, avvertiremo per tempo la cittadinanza di Taormina e tutti gli enti territoriali preposti”.

I contatti tra le parti riprenderanno già stamane. L’auspicio è che si possa arrivare ad una soluzione risolutiva.

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