Fax della Giunta regionale agli amministratori ma la gente cosa sa? Per la serie “Io speriamo che me la cavo!”

la frana che ha colpito Atrani

Alle ore 13,45 di oggi 4 settembre 2012, la Giunta Regionale della Campania, Settore di Programmazione Interventi di Protezione Civile sul Territorio, Sala Operativa Regionale Centro Situazioni, ha diramato a Comuni (e altre istituzioni) l’allarme meteo per le prossime 24 ore con un fax indirizzato ai “sindaci dei Comuni della Regione Campania.

Oggetto: “Avviso di allerta per previste condizioni metereologiche avverse”.

L’Avviso Regionale è relativo alle Avverse Condizioni Meteo e alle situazioni di Criticità idrogeologica ed idraulica ed ha decorrenza dalle ore 20:00 di oggi Martedì 04 settembre 2012 e per le successive 24 ore. Si tratta di una potenziale situazione di reale pericolo che va presa con grande serietà e preoccupazione.

L’allarme meteo prevede: Nella Zona di Allerta: 1 (Piana campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana), 3 (Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini), 5 (Tusciano e Alto Sele), 6 (Piana Sele e Alto Cilento), 8 (Basso Cilento) sono previsti i seguenti fenomeni meteorologici: Precipitazioni sparse a prevalente carattere di breve rovescio o temporale; Visibilità ridotta sulle zone montuose e nelle zone con precipitazioni più intense; Temporanee raffiche nelle zone temporalesche.

Nella Zona di Allerta: 2 (Alto Volturno e Matese), 4 (Alta Irpinia e Sannio), 7 (Tanagro) sono previsti i seguenti fenomeni meteorologici: Precipitazioni Sparse a prevalente carattere di breve rovescio o temporale; Visibilità ridotta sulle zone montuose e nelle precipitazioni più intense; Temporanee raffiche nelle zone temporalesche.

Per tutte le zone sarà attivato lo stato di attenzione per la tipologia di Rischio Idrogeologico Localizzato ed Idraulico Localizzato.

Il comunicato continua: “Invita i sindaci della Campania, ambito rispettive competenze, di tener conto delle indicazioni riportate nell’allegato bollettino previsionale per la regione campania disponendo attività di vigilanza sul regolare funzionamento del reticolo idrografico e dei sistemi urbani per lo smaltimento delle acque meteoriche, di controllare le aree interessate da fenomeni di dissesto e percorse dal fuoco. inoltre, si raccomanda di verificare le aree depresse soggette ad allagamenti, allertare i gestori di attività turistico – ricettive (camping, stabilimenti balneari, strutture di tipo provvisorio) di provvedere alla messa in sicurezza di tali strutture ai fini della salvaguardia dell’incolumità pubblica. infine, sindaci dei comuni costieri e delle isole, in considerazione delle condizioni meteo – marine, vorranno vigilare sui mezzi in navigazione con particolare riguardo alle imbarcazioni da diporto. s’invita a prestare attenzione ai successivi avvisi sull’evoluzione dei fenomeni diramati”.

Ribadisco che la situazione è seria e non va assolutamente sottovalutata. A vantaggio di serietà si deve tener presente che i sindaci hanno ricevuto questo fax alle 13,45 di oggi e che entro le ore 20 devono avere provveduto ad avvisare i cittadini italiani e stranieri del pericolo potenziale.

I sindaci sono i responsabili di eventuali problemi che riguardino la sicurezza dell’ambiente e dei cittadini? Ciò comporta che i sindaci devono avere a disposizione una struttura con persone addestrate e una organizzazione tale da monitorare il territorio e individuare prontamente il sopraggiungere di eventuali fenomeni idrogeologici.

Ciò comporta che i sindaci devono disporre di un dettagliato piano di Protezione Civile che consenta loro di organizzare la migliore difesa dei cittadini italiani e stranieri.

Gli amministratori devono avere provveduto ad individuare e delimitare i versanti che eventualmente sono stati percorsi dal fuoco e che potrebbero alimentare flussi detritici se il bacino idrografico viene investito da piogge eccezionali come quelle che si verificarono a San Gregorio Magno nell’autunno scorso e ad Atrani nel settembre dell’anno prima.

Dovrebbero disporre di un sistema di monitoraggio meteo ed idrogeologico in grado di individuare fin dall’inizio un evento piovoso eccezionale connesso al transito di cumulo nembi e non aspettare l’arrivo delle onde di piena o dei flussi detritici.

Dovrebbero avere a disposizione un “Sistema di Allarme Idrogeologico Immediato” come abbiamo proposto lo scorso anno dopo i disastrosi fenomeni verificatisi nell’autunno dalle Cinque Terre-Garfagnana, a Genova al messinese tirrenico passando per San Gregorio Magno. Un sistema semplice del costo di circa 10.000 euro per piccolo bacino idrografico, come si può leggere in vari articoli dello scrivente reperibili in rete.

Ecco che, a valle dell’avviso, la responsabilità passa ai sindaci che non penso abbiano a disposizione un sistema di allarme idrogeologico immediato.

Per concludere, i cittadini, anche questa volta, devono pensare: “Io, speriamo che me la cavo?”

© Riproduzione Riservata

Commenti