L’annunciata “rivoluzione” nel sistema di circolazione a Taormina per adesso resta incompiuta ma ci si chiede cosa avverrà in autunno: incubo telecamere e multe

l’occhio elettronico è già pronto

Doveva partire in primavera, poi in estate, ma il piano viario è rimasto chiuso in un cassetto e resta ancora un “rebus”.

Si infittisce l’incertezza sui tempi e le modalità in cui entrerà in vigore il nuovo sistema per il controllo della circolazione tramite ztl e telecamere, da tempo previsto dal Comune di Taormina. Sin qui i vertici di Palazzo dei Giurati si sono fermati alla fase di sperimentazione avviata a luglio, un controllo dei flussi iniziato senza applicare sanzioni e senza che siano entrate insomma in vigore restrizioni e novità contemplate nell’agenda del futuro piano viario.

Il periodo di massimo afflusso turistico in paese, giocoforza, ha “congelato” e fatto rimandare tutto, posticipando con molta probabilità l’avvio – o riavvio – delle “grandi manovre” all’autunno. C’è chi ha presentato una petizione popolare (Comitato “No Ztl”), altri cittadini si dicono addirittura pronti ad una class action contro il Comune se il piano verrà attuato.

Il timore collettivo è che la rivisitazione della viabilità, finalizzata a limitare l’accesso in centro storico e stoppare quindi il transito nel “salotto” da parte dei non residenti, possa portare disagi e conseguenze negative al sistema economico locale. Un discorso che è valso per l’estate e che, paradossalmente, potrebbe manifestarsi ancor più ora che è arrivato settembre e che all’orizzonte c’è la cosiddetta “bassa stagione”, quando cioè i flussi veicolari e turistici si riducono ed il rischio è di perdere altri “numeri” preziosi nelle presenze.

Per le aree oggetto delle Ztl, ricordiamo, è già stato previsto con ordinanza sindacale il divieto di circolazione a tutti i veicoli, ad eccezione di quelli muniti di pass 01 e 02 ed altre autorizzazioni. E, come detto, anche se in itinere c’è al momento una fase puramente sperimentale di “osservazione” dei flussi, sono già in tanti ad avere in prospettiva il “terrore” della multa.

© Riproduzione Riservata

Commenti