L’associazione “Italia Futura”: “davvero sconfortante questa campagna elettorale, insulti e nessun contenuto”. Secondo Dagospia il presidente della Ferrari getta la spugna e non scenderà in campo alle prossime elezioni

Luca Cordero di Montezemolo

“Se da un lato indubbiamente molte delle proposte che il governo Monti sta facendo proprie (seppur con enormi difficoltà nel tradurle in pratica) vanno nella giusta direzione, dall’altro è evidente che la classe politica italiana non ha né le competenze né la disposizione d’animo per proseguirne l’azione successivamente all’esito delle elezioni politiche del prossimo anno”. E’ quanto si legge sul sito di Italia Futura, l’associazione di Luca Cordero di Montezemolo, in un pezzo firmato da Massimo Brambilla e pubblicato oggi.

“Lo sconfortante inizio della lunga campagna elettorale, caratterizzato dai reciproci insulti tra i leader dei diversi schieramenti e dall’assoluta mancanza di contenuti – si legge ancora – ne è la prova lampante. È evidente che il rischio di perdita di sovranità si concretizzerebbe qualora all’esito delle elezioni il Paese fosse nuovamente affidato alla guida di chi, per decenni da destra o da sinistra, ha creato le condizioni della crisi attuale o di chi cerca di cavalcare lo sdegno popolare, proponendo una facile demagogia priva di contenuti. Ed è altresì ovvio che un commissariamento dell’Italia, oltre che essere umiliante, priverebbe il nostro Paese della capacità di cogliere le opportunità esistenti sui mercati”.

La creatura politica di Luca Cordaro di Montezemolo, secondo gli analisti impertinenti della politica italiana, in realtà sarebbe “sull’orlo di una crisi di nervi”. E’ quanto sostiene, in particolare, il sito Dagospia, che ne spiega anche in modo esplicito il motivo: il presidente Ferrari non si candiderà alle prossime elezioni politiche. Notizia che ha gettato nello sconforto il “cerchio magico” del think-tank, che ha compreso come l’impegno politico, con tutta probabilità, non si trasformerà in impegno parlmanetare. Dagospia fa i nomi dei “quattro dell’Ave Maria” che si ritrovano spiazzati: Federico Vecchione, Carlo Calenda, Andrea Romano e Simone Perillo, impegnati nella lotta per conquistare un posto alla Camera nelle prossime elezioni.

Montezemolo si dilegua? – Il “cerchio magico” ha cercato appoggio politico un po’ ovunque, utilizzando come arma persuasiva il sondaggio riportato tempo fa dal Corriere della Sera secondo il quale “la lista Montezemolo vale il 20%”. Montezemolo, secondo quanto riporta il portale Dagospia, “pretendeva che il mondo politico ormai si inchinasse a lui, ma è rimasto molto deluso della poco calorosa accoglienza”.

E l’accoglienza poco calorosa ha spinto il presidente Ferrari a cancellare una serie di impegni dalla sua agenda: annullata la convention nazionale del 14 luglio, cancellata la mega riunione dei territori con cui annunciare che Italia Futura sarebbe stata presente alle prossime politiche, annullata la riunione in cui avrebbero dovuto annunciare la trasformazione, da “think tank” a partito politico”. Così, ora, il movimento è a rischio “implosione”. Montezemolo, che “non ha mai avuto dubbi che sarebbe stato meglio non esserci”, secondo Dagospia “ora si dileguerà e di Italia Futura chissenefrega”.

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