Il Comune di Taormina si prepara ad emettere (in ritardo) i ruoli per il 2012: “prelievo” da 4 milioni

i ruoli Tarsu 2012

Archiviata ormai la stagione turistica, a Palazzo dei Giurati si affrettano i tempi per cercare di fare quadrare i conti nel bilancio asfittico del Comune, che ad oggi non ha liquidità di cassa. All’orizzonte per i contribuenti c’è la stangata di fine estate.

Stanno infatti per essere emessi i ruoli della Tarsu 2012. Per la tassa annuale sulla spazzatura, che di solito viene pagata in quattro rate, i tempi delle notifiche quest’anno saranno evidentemente diversi visto che la casa municipale soltanto adesso, nella fase conclusiva dell’anno, andrà a recapitare gli importi da pagare.

Non è una manovra aggiuntiva, però a settembre rischia di diventare tale per le tasche dei taorminesi, che già mostrano apprensione all’idea di dover mettere mano ora al portafogli. La tassa arriverà, insomma, in un momento in cui il prelievo si farà particolarmente sentire. Si parla di un gettito da almeno 4 milioni di euro. Sarà, per forza di cose, un salasso soprattutto per gli operatori economici che dovranno versare una quota di quanto incassato in estate, sacrificando soldi che dovrebbero poi servire per difendersi dai mesi di bassa stagione (cioè da novembre a marzo) in cui la crisi apparirà più tangibile. Va, inoltre considerato che oltre ai ruoli della Tarsu, ci sarà da pagare l’Imu, la tassa sulla casa sulla quale si attende che l’argomento venga discusso e regolamentato in Consiglio comunale.

Quest’ultimo argomento sta già facendo discutere, perchè si è prospettato di recente un possibile innalzamento a Taormina dell’aliquota da 7.6 a 8,9. In tempi brevi il Civico consesso dovrà fare chiarezza, mentre in tema ci sarà l’attenzione e “l’occhio vigile” dei cittadini, di imprenditori e commercianti che non vorrebbero doversi sobbarcare ulteriori costi destinati a risanare le casse del Comune. Il problema irrisolto è d’altronde il profondo rosso che si evince dal debito comunale. Il bilancio di previsione, grazie alla proroga per gli enti locali, potrà essere approvato entro il 31 ottobre: ma significa anche, di fatto, che in gran parte le spese annuali saranno già state disposte ed effettuate e di conseguenza sarà difficile intervenire su uno schema finanziario “ingessato” dalla crisi e dal calendario.

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