I vertici di Carabinieri e Polizia di Stato rassicurano la cittadinanza di Taormina: non risulta alcun tentativo di “sabotaggio” all’impianto per l’erogazione dell’acqua

una fontanella di Taormina

TAORMINA – L’acquedotto di Taormina, quello di Giardini, poi gli impianti del depuratore consortile: il comprensorio jonico è nel mirino di sabotaggi e vandali? Così si direbbe stando alle recenti prese di posizione degli amministratori delle località turistiche.

A Taormina il sindaco, dott. Mauro Passalacqua, aveva parlato il 16 agosto scorso in Consiglio comunale di “artati” allarmismi in città sulla questione della potabilità dell’acqua e che “qualche giornalista tenta sempre…”, per poi lanciarsi lui a sorpresa nella dichiarazione di “problemi sui motori, probabilmente di sabotaggio” all’acquedotto.

Il primo cittadino aveva dichiarato, per l’esattezza quella sera in Consiglio comunale:

“Ci sono stati problemi sui motori – ha detto Passalacqua nella seduta di Consiglio comunale del 16 agosto – su questo link a partire dal minuto 54.15 -, probabilmente di sabotaggio. I problemi hanno già riguardato anche la città di Giardini Naxos. Qualcuno si sta divertendo, non so se contro le Amministrazioni comunali o contro i cittadini ma di fatto si verificano queste cose”.

Sulla questione, per accertare l’effettivo stato delle cose ed anche per rassicurare i cittadini  abbiamo sentito nelle scorse ore i vertici delle Forze dell’Ordine che operano nel territorio di Taormina, ed in particolare il vicequestore Renato Panvino, che sovrintende il Commissariato della Polizia di Stato ed il capitano Francesco Filippo, Comandante della Compagnia Carabinieri di Taormina.

A seguito delle loro verifiche ci hanno comunicato e precisato che non risultano, al momento, segnalazioni inerenti atti di sabotaggio o gesti insomma compiuti da malintenzionati che abbiano riguardato l’acquedotto di Taormina o gli impianti consortili. E, sempre secondo quanto evidenziato dai vertici delle Forze dell’Ordine, non ci sono quindi indagini in atto su fatti del genere, non essendoci alcun elemento ravvisatosi in tal senso.

Diverso, ovviamente, il discorso per quanto concerne Giardini Naxos, dove si sta indagando – per l’esattezza sono i Carabinieri di Taormina a procedere – in oggetto all’avvenuto danneggiamento dell’acquedotto, dove un raid vandalico ha compromesso i quadri elettrici. E c’è un esposto presentato dal sindaco Nello Lo Turco.

Le Forze dell’Ordine hanno, infine, inteso ribadire e rassicurare che vengono effettuati vari servizi ed attività di controllo a tutela del cittadino e delle strutture pubbliche.

Morale della favola: a Taormina ad oggi non c’è stato nessun sabotaggio all’acquedotto e si attende, piuttosto – quel che più interessa i cittadini – di comprendere quale sia la natura esatta delle infiltrazioni verificatesi nei mesi recenti, nel vecchio pozzo romano e anche dopo la realizzazione del nuovo.

Così stanno le cose. Giusto per fare chiarezza sulla situazione e ristabilire in termini inequivocabili la verità dei fatti. Per il futuro meglio essere più cauti e abbassare i toni.

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