Tra l’ex premier e l’ex moglie manca ancora l’intesa. I legali precisano: “loro rapporti restano comunque civili”

Veronica Lario e Silvio Berlusconi

Non è stato ancora raggiunto alcun accordo per la separazione tra l’ex premier Silvio Berlusconi e la seconda moglie Veronica Lario, che mantengono comunque “rapporti civili”.

Lo hanno riferito oggi in una nota gli avvocati Maria Cristina Morelli, che rappresenta Lario, e Nicolò Ghedini, rappresentante di Berlusconi, precisando che “la causa in corso per la separazione giudiziale tra i coniugi sta proseguendo”.

“I coniugi non hanno alcuna frequentazione, hanno semplicemente pranzato insieme con i figli un paio di volte, mai ad Arcore, ove la signora Bartolini (ovvero Lario, ndr) non si reca da anni. La signora Bartolini non vive a Macherio da settembre 2010”, si legge ancora nella nota, che aggiunge che i rapporti tra i due sono “civili, come si conviene”.

Gli avvocati smentiscono inoltre le notizie sulla coppia apparse su alcuni quotidiani negli ultimi due mesi, che avevano parlato anche di possibile riavvicinamento tra i due, definendole “del tutto estranee alla realtà dei fatti, probabilmente provenienti da soggetti erroneamente ritenuti informati” e smentendole.

Lario, seconda moglie di Berlusconi e madre di tre dei cinque figli del premier, nel 2009 aveva fatto sapere a mezzo stampa di volere il divorzio dopo circa 20 anni di matrimonio. Il casus belli era stato la frequentazione del premier con la giovane Noemi Letizia e la scelta di Berlusconi di alcune candidature femminili per le elezioni europee del 2010.

Nel novembre 2009, il Corriere della Sera scrisse che Veronica aveva chiesto un assegno da 43 milioni di euro all’anno; una proposta respinta dall’ex-premier, il quale ne aveva proposto uno da 200-300.000 euro al mese, dopo avere versato tra i 60 e i 70 milioni di euro.

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