I radicali di Pannella annunciano per stasera la prima manifestazione di ripresa della lotta non violenta per l’Amnistia e riforma Giustizia nelle “nuove catacombe”

il disagio nelle carceri italiane

Battono e batteranno dalle catacombe. Chi non ha voce troverà il modo di far rumore, pacifico.

Oggi, 30 agosto 2012, dalle 19.30 alle 20, saranno in molti a battere, c’è da aspettarselo e da augurarselo.

Questa è una comunicazione “promessa”; avevo promesso di informare quando – nell’articolo precedente su Blogtaormina in materia di carceri e amnistia – ho sottolineato il bavaglio dei media. Ora i detenuti hanno bisogno di sapere e chi sta fuori ha il diritto di essere informato.

L’iniziativa della protesta non violenta a favore dei detenuti ha un padre sempre più grintoso e “filosofico”; direttamente dal sito dei Radicali: “Giovedì suoneremo così le nostre campane”. Marco Pannella rispolvera una battuta storica per presentare la ‘Grande Battitura della speranza’ che giovedì 30/08/2012, dalle 19.30 alle 20, si alzerà da tutte le carceri italiane’, prima manifestazione di ripresa della lotta non violenta per l’Amnistia e la riforma della Giustizia.

Amnistia e riforma della Giustizia; non v’è italiano e cittadino dello scarpone che possa in alcun modo non sentirsi coinvolto.

Le carceri della penisola sono state visitate dai parlamentari Radicali anche lo scorso 15 agosto; la situazione non migliora, anzi: sovraffollamento, mancanza di igiene e tutela, a volte neppure cappellano entra, esce o resta nei tuguri che dovrebbero e non va meglio per i detenuti che possono uscire – le guardie per intenderci – carenza di personale e via discorrendo.
I suicidi aumentano, il disinteressamento anche ma non dei Radicali e del suo leader.

Risale allo scorso luglio 2012 la lettera aperta che Andrea Pugiotto, sottoscritta da oltre 120 accademici, insieme a molti garanti dei detenuti e operatori penitenziari, dove faceva propria la denuncia dello scorso anno dallo stesso capo dello Stato, per chiedere a Napolitano l’invio di un messaggio alle Camere perché il Parlamento affronti i problemi della giustizia e del sovraffollamento carcerario.

In risposta Napolitano rileva che, nonostante i provvedimenti presi in tempi recenti, ci si “impone di procedere rapidamente all’approvazione dei disegni di legge in materia di depenalizzazione e decarcerizzazione”. Quel che Pugiotto sottolineava a Napolitano – sua stessa ammissione e preghiera – durante il convegno dei Radicali sul tema fu: “prepotente urgenza” un anno fa.

Io sono in pace con me stessa perché ho mantenuto fede all’incombenza che, da sola, mi son chiamata a svolgere: rendere nota l’informazione che mi pare abbia una certa “prepotente” urgenza: ma dovevo solo riportare una notizia.

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