L’agone elettorale “mistificato” spinge i leader più gettonati ad esasperare i loro toni con dichiarazioni eccessive per bloccare ogni ipotesi di cambiamento

Pier Luigi Bersani

Basandosi su invettive e slogan esasperati, Bersani criminalizza il comico genovese, in modo da impedirne l’ascesa e spingere gli elettori del PD “inveleniti” a rimanergli fedeli. Mente, dicendo che Di Pietro si è escluso da solo: lo ha escluso il fatto che fa opposizione coerente al pessimo governo Monti, sostenuto da PD/PDL/UDC. Per troppo tempo Di Pietro ha invocato l’alleanza impossibile con il PD.

E’ un trucco furbesco che conosciamo da tempo. I leader dei partiti peggiori, invece di parlare di programmi e di soluzioni ai problemi gravissimi del Paese, inveiscono e si offendono a vicenda. Così Bersani diventa come Bossi, come Berlusconi, come Fini e come Casini: invettive e slogan fasulli, invece che politica. Chi sono “i fascisti della rete”, secondo Bersani?

L’agone elettorale mistificato, sulla base del super-porcellum, spinge i leader più gettonati ad esasperare i loro toni parolai, nel tentativo di bloccare ogni ipotesi di cambiamento. Il PD è da tempo un partito senza identità, succube del peggiore capitalismo e del peggiore clericalismo, anticostituzionale nei programmi e nei comportamenti. L’unica sua possibilità elettoralistica è quella di costruirsi un leader “nemico, contro cui votare”: prima era Berlusconi (oggi alleato), oggi è Beppe Grillo. Fino a ieri, il movimento 5stelle non era tra gli invitati delle feste del PD? Cos’è cambiato ora?

Usando slogan ed invettive personali, l’elettore è chiamato, non a giudicare la politica passata e presente del PD – peraltro antipopolare, anticostituzionale, antisociale e clericale – ma a votare contro gli “altri” competitori elettorali, che, come il PD, garantiscono la continuità delle disastrose politiche attuali.

Credo che sia ormai tempo di mandare a casa questi leader televisivi screditati, ormai senza idee, senza dignità e senza programmi. Non hanno soluzioni per i problemi del Paese, hanno solo la protervia di voler confermare i loro privilegi e la loro ipocrisia ultradecennale. Sono sostenuti da mass-media complici ed asserviti, dai trucchi elettorali, dalla lottizzazione dello Stato e dai poteri forti, senza i quali sarebbero già stati ripudiati e dimenticati da tempo, senza rimpianti.

Perciò credo che gli elettori coscienti non debbano farsi “truffare”, più di quanto non lo siano già oggi.

Il cambiamento significativo della politica, nei programmi e nei comportamenti, è possibile, necessario ed urgente. Gli elettori con serenità, nonostante tutti i trucchi della partitocrazia, possono e debbono votare per partiti che garantiscano opposizione e un cambiamento significativo di politica, sulla base della loro storia e dei comportamenti quotidiani, valutabili nei fatti, senza farsi imbrogliare da etichette e slogan fasulli. Spetta agli elettori valutare con razionalità ed onestà quali siano i partiti di opposizione e di cambiamento, respingendo la bugia, da chiunque professata, che i “partiti sono tutti uguali”.

In questa fase pre-elettorale, più che in altri periodi – pur senza mitizzare elezioni truccate – dobbiamo verificare fatti e comportamenti, programmi e candidati; dobbiamo informarci e comunicare usando Internet, i blog ed i siti web – altro che “fascisti della rete”! – in modo da valutare criticamente e scegliere coscientemente ciò che è più giusto e promettente, per noi e per il nostro Paese.

Partiamo da ciò che serve a noi, alle nostre famiglie, al nostro Paese per risorgere ed evolversi; votiamo coloro che hanno soluzioni e storie credibili di valore popolare, costituzionale e sociale. Seppure non esistono partiti e persone che ci convincono pienamente, com’è naturale e possibile, il non voto o il voto “viscerale” favoriranno sempre i pessimi, com’è assicurato dalla truffa elettorale vigente.

Tutto ciò è l’esatta antitesi della invettiva strumentale, degli slogan di comodo e di ogni altro trucco deviante, che i nostri mass-media asserviti diffondono sistematicamente.

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