Esposto all’Autorità Giudiziaria “in merito agli eventi accaduti tra il 13 agosto e il 26 agosto”. “E’ sospetto che due impianti vadano in simultanea in sofferenza” 

depuratori in tilt nel comprensorio di Taormina

La condizione di precarietà degli impianti di depurazione consortile sempre più al centro di una situazione di emergenza.

Il presidente del Consorzio Rete Fognante, Pippo Manuli, ha presentato ieri un esposto all’Autorità Giudiziaria “in merito agli eventi accaduti tra il 13 agosto e il 26 agosto”.

“Appare sospetto – scrive Manuli – che due impianti, in simultanea, siano andati in sofferenza. L’intera vicenda, così come riportata, più che fare notare il possibile inquinamento o danno ambientale ha mirato ad addossare e o indirizzare le responsabilità al Consorzio. Ma appena saputo delle criticità, siamo prontamente intervenuti. Ho il sospetto che si possa trattare di una vera azione di sabotaggio”.

Manuli, parlando di “gravi effetti provocati all’immagine del comprensorio turistico” denuncia “tentativi di indebolire una presidenza che è d’intralcio a qualcuno o qualcosa: vedi vicenda Cipe, i rapporti tempestosi con l’Ato 3 idrico, la situazione economico finanziaria nel rapporto con qualche Comune etc”.

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