Tre attentati prima dell’agguato fatale. Una bomba in Georgia, un’ordigno contro una diga, migliaia di mele avvelenate: poi il presidente. La follia di 4 militari che tramavano omicidi per scolvolgere gli Usa e il mondo

Barack Obama

Non bastava l’uragano Isaac a rendere questi giorni angoscianti per gli americani. La notizia, uscita lunedì, del progetto di uccidere Barack Obama da parte di un gruppo di soldati americani ha sconvolto l’opinione pubblica. E le notizie che filtrano passano dal grottesco al pauroso.

F.E.A.R., quattro soldati da paura. Sono quattro soldati dell’esercito americano gli uomini accusati di aver tramato alle spalle del Presidente e di aver progettato un piano per uccidere Obama e “ridare il Paese al popolo”. Si tratta di Isaac Aguigui, Anthony Peden, Christopher Salmon e Michael Burnett, quest’ultimo il pentito che ha portato alla sbarra i suoi tre commilitoni. I quattro sono accusati del duplice omicidio di un soldato e della sua fidanzata, colpevoli di aver scoperto il piano del golpe. Un golpe che, però, rasenta il grottesco da quel che sta emergendo nelle ultime ore.

Obama come Biancaneve. I quattro soldati, infatti, avrebbero acquistato armi per un valore di quasi 90.000 dollari, tra mitragliatrici e bombe, con le quali avrebbero messo a segno diversi attentati. La volontà del gruppo, che si fa chiamare F.E.A.R. – cioè Paura -, era quella di piazzare una bomba vicino a Savannah, far esplodere una diga e, last but not least, avvelenare le piantagioni di mele di Washington. Insomma, trasformare gli abitanti della capitale in tante Biancaneve, con il gruppo travestito da Strega cattiva. Infine, l’ultimo target del gruppo terroristico sarebbe stato direttamente il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama.

Leader grazie alla moglie morta. Ma le stranezze intorno a questo gruppo terroristico non finiscono qui. Il leader carismatico, secondo quanto emerso dagli interrogatori delle ultime ore, sarebbe il soldato semplice Isaac Aguigui, che ha finanziato la F.E.A.R. con ben 500mila dollari. Soldi ricevuti dall’assicurazione dopo la morte della moglie. Aguigui si è definito “il più bel assassino a sangue freddo che mai incontrerete”. Inoltre, secondo un testimone, Aguigui sarebbe stato presente alla Convention elettorale repubblicana di quattro anni fa, creando un terribile legame tra il gruppo terroristico e l’attuale campagna elettorale.

Incubo americano. Isolati dal mondo, gli americani fino all’11 settembre hanno sempre visto i nemici come avversari lontani che non potevano colpire sul territorio americano. Dai nazisti ai comunisti, fino agli islamici, gli Stati Uniti si sono sempre sentiti al sicuro dai pericoli esterni, ma un incubo ha da sempre aleggiato all’interno degli USA. Il terrorismo americano. Una paura che la milizia F.E.A.R. ha riportato a galla. E i servizi segreti americani sono stati subito messi in massima allerta affinché indaghi sui possibili rapporti tra gruppi estremistici e componenti dell’apparato militare americano.

Intanto Obama prosegue la campagna elettorale: il presidente esprime dubbi sulla capacità di Romney di difendere appieno le sue posizioni, come la polemica sull’aborto che ha dominato il dibattito politico in occasione della convention a Tampa.

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