Davanti ai giornalisti un operaio, per protesta, si ferisce al polso con un coltello: ma non è grave. Alta tensione nella miniera occupata dai lavoratori: “la pazienza è finita. Abbiamo l’esplosivo. Vogliamo delle risposte” 

gli operai della Carbonsulcis

Si è ferito tagliandosi le vene di un polso con un coltellino durante un incontro con i giornalisti nella miniera di Nuraxi Figus. Protagonista dell’episodio un operaio della Carbosulcis che è stato accompagnato in superficie e trasferito immediatamente all’ospedale di Carbonia.

Le sue condizioni sono buone, ha riportato solo ferite superficiali. Stefano Meletti, questo il nome dell’operaio ferito, durante l’incontro con la stampa ha gridato «è questo che dobbiamo fare, ci dobbiamo tagliare?». Il suo è stato un gesto velocissimo . Meletti, sindacalista delle Rsu, è stato bloccato dai colleghi.

L’episodio è una testimonianza del clima di tensione che accompagna la protesta e l’intera vertenza Carbosulcis. «Siamo pronti a tutto – ha detto un altro rappresentante sindacale, indicando la stanza blindata dove sono custoditi oltre 690 chili di esplosivo e 1.221 detonatori – La pazienza è finita. È il momento dell’esplosivo».

 Intanto il Consiglio Regionale della Sardegna ha approvato all’unanimità un ordine del giorno sulla vertenza Carbosulcis. L’ordine del giorno approvato impegna la giunta regionale a sollecitare il Governo nazionale al rispetto delle decisioni del Parlamento dando immediata attuazione alla legge 99/2009, a sostenere attivamente la vertenza e la lotta dei lavoratori della Carbosulcis e a riferire costantemente al Consiglio regionale gli sviluppi della vertenza.

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