Raneri annuncia una proposta di emendamento al bilancio per l’abbattimento del balzello d’ingresso nei parcheggi comunali. Associazione Imprenditori: “condividiamo l’idea, auspichiamo l’approvazione”

Eugenio Raneri

Il bilancio che andrà approvato entro il 31 ottobre potrebbe portare una “sorpresa”: l’abolizione del ticket d’ingresso in vigore dal 2006 nei parcheggi.

La tassa per i posteggi non è mai piaciuta soprattutto agli impliciti destinatari di questa imposta, ovvero i commercianti, che da tempo lamentano la necessità di abolizione un balzello che irrita i visitatori “mordi e fuggi”. Adesso quel ticket potrebbe avere le settimane “contate”, anche se la proposta di toglierlo non arriverà dalla Giunta.

E’ stato infatti il presidente del Consiglio ad annunciare nelle scorse ore in aula l’intenzione di proporre l’estinzione del ticket nell’ambito della discussione che avverrà a Palazzi dei Giurati.

“Lo avevo detto già qualche tempo fa – spiega Raneri – e forse qualcuno ha pensato che fosse solo una provocazione. Proporrò con un apposito emendamento al bilancio l’abbattimento del ticket d’ingresso nei parcheggi. E’ una cosa strano che le attività produttive di Taormina sono soggette a pagare la tassa sul “sale” e non ci si interroga, mentre su questioni cruciali come il risanamento finanziario e sulle decisioni da prendere per la tassa di soggiorno si continua a tergiversare e rinviare”.

A questo punto sarà la votazione in Consiglio a decretare se la proposta verrà accolta. Il ticket istituito dal Civico consesso nel 2006 per il Lumbi e il Porta Catania sta per tornare in discussione. Gli operatori economici ritengono che la tassa stia penalizzando la categoria degli esercenti e il rischio, a questo punto, è che mentre gli albergatori fanno “muro”, sinora in modo efficace, contro la tassa di soggiorno (che potrebbe entrare in vigore dal 2013), poi a dover pagare “dazio” in qualche modo siano esclusivamente i commercianti per colpa dei parcheggi.

L’Associazione Imprenditori per Taormina ha già chiesto all’Amministrazione di togliere la tassa e ora ribadisce la richiesta.

“Condiviamo la proposta di Raneri – ha dichiarato ieri Franco Parisi, presidente di Aipt – e auspichiamo che venga poi approvata. Non possiamo pagare soltanto noi commercianti ed imprenditori. Anche considerando che sin qui è slitata l’entrata in vigore della tassa di soggiorno inerente le attività alberghiere, riteniamo sia giusto che o paghiamo tutti o nessuno. Se quel ticket deve restare in vigore, le somme introitate vengano spese esclusivamente per i servizi di cui necessita la città, e ci riferiamo alle attività turistiche e la manutenzione delle strade, in modo da poter presentare una Taormina migliore agli occhi dei visitatori”.

In un momento di sofferenza economica, Taormina non può permettersi di rifiutare quel movimento “mordi e fuggi” dell’hinterland, che in vari periodi dell’anno ha fatto registrare in passato molte presenze.

Si tratta, insomma, di incentivare il ritorno di chi vuol venire per passare qualche ora nella “Perla” e di questi tempi è scoraggiato dai costi dei parcheggi, anche se non soltanto dal ticket ma più in generale dalle tariffe in vigore. Mentre il turismo straniero dà segnali di ripresa, quello italiano è in preoccupante calo ed il tanto “bistrattato” turismo delle zone limitrofe, che si registrava con puntualità nei fine settimana e nei ponti festivi, si è affievolito. L’obiettivo è recuperarlo.

© Riproduzione Riservata

Commenti